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Da regista a carro armato: la silenziosa importanza di Nigel

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
lunedì 19 novembre 2012, 10:00Primo Piano
autore Matteo Calcagni
19.11.2012 10:00Primo Piano
Federico Gaetano
Federico Gaetano

Giunto al fotofinish del calciomercato estivo, il suo approdo in rossonero ha suscitato clamore ed aspettative, tanto che in molti si sarebbero aspettati qualità diverse. Nigel de Jong non è un creatore di gioco, non lo è mai stato, ma è certamente un ottimo centrocampista di rottura e/o contenimento. Chi si aspettava lanci illuminanti sarà rimasto probabilmente deluso, ma le caratteristiche dell'olandese sono altre, e non per questo meno importanti. Ovviamente, in mesi complicati come quelli attuali, i giocatori tecnici tendono ad emergere con più facilità, incamerando maggiori consensi ed ammirazioni. L'ex Manchester City non ha certamente esaltato le platee, questo è chiaro, ma è stato proiettato in un calcio diverso e in un ambiente privato dei suoi pilastri. Nelle prime gare, anche per questi motivi, l'impatto non è stato del tutto convincente: Allegri lo ha inserito nel ruolo che fu di van Bommel, ovvero quello di vertice basso del centrocampo a rombo. L'orange ha patito una posizione a lui poco congeniale, oltre a soffrire come tanti altri il momento d'impasse della squadra.

Con l'avvento del 4-2-3-1 le cose sono migliorate sia per il Milan che per De Jong: il ventisettenne di Amsterdam si è trovato più a suo agio in coppia con un altro mediano, acquisendo sicurezza e calandosi pian piano nella nuova realtà. L'ultimo atto, avvenuto a Napoli, è un "ritorno alle origini": il tecnico toscano ha riproposto il numero 34 davanti alla difesa, rilanciando il centrocampo a tre assente ormai da quasi due mesi. L'olandese, pur inserito in uno slot dove non si era espresso al top, ha dimostrato evidenti miglioramenti sotto tanti profili. Nessun filtrante smarcante o lancio ad eludere la retroguardia avversaria, ma una prestazione di sostanza, lucidità e pura attenzione difensiva. Questo è ciò che può offrire De Jong e, in una fase cruciale come quella attuale, i suoi muscoli possono fare la differenza. L'adattamento dell'orange sulla linea a tre, inoltre, permetterà nuove opzioni a Massimiliano Allegri, finora costretto ad alternare solo alcuni calciatori all'interno dello schermo a due. Antonio Nocerino, penalizzato nello specifico dal cambio di modulo, potrebbe quindi tornare in auge, ritrovando minutaggio e fiducia nel suo ruolo preferito, quello di mezz'ala sinistra.

per Milannews.it

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