E se ci fosse un motivo dietro alle parole di Pato? Il Milan potrebbe già aver pronto un sostituto
Marilena Albergo
Qualificazione messa in cassaforte, proprio come i 10 milioni che il Milan si è aggiudicato grazie a questo passaggio. Come sempre bisogna ringraziare Stephan El Shaarawy, faro di questa squadra, il giovane che è addirittura meglio di Ronaldo, il “Fenomeno”, uno che ha fatto la storia del calcio. Per il ‘Farone’ questo è il quarto gol in otto giorni tra serie A, Nazionale e Champions League. Numeri importanti che dorse fanno arrossire un po’ il suo compagno di squadra e di reparto Pato. Un Pato che entra a gara iniziata, segna il terzo gol del Milan e che a fine partita si sfoga dichiarando: “ Io ci sto provando ma voglio giocare, adesso viene il mio procuratore e vediamo". Parole che sorprendono, parole che nessuno si sarebbe aspettato. Soprattutto in un momento così, in cui il brasiliano sta tornando dopo mesi di stop. Il Milan l’ha curato, l’ha aspettato e adesso, coccolandolo quotidianamente, lo sta reinserendo in campo. Allegri l’ha lasciato in panchina con il Napoli e con l’Anderlecht, avendogli già dato fiducia in passato nelle sfide con Genoa, Palermo, Malaga e Fiorentina. Ma Pato non ha mai inciso, la paura di farsi male ha sempre prevalso sulla voglia di segnare e di tornare il campione che tutti conosciamo. Il ragazzo prodigio, esaltato da tutti, Ancelotti in primis che, addirittura lo vedeva già vincitore del pallone d’oro. Lui che è al Milan dal 2008, quando ancora non aveva 18 anni. Doveva essere il futuro di questo club, colui che avrebbe fatto la storia dei rossoneri, come il suo connazionale Kakà o come Shevchenko. Nello scorso gennaio era stato vicino al Paris Saint Germain. Galliani aveva pesato di venderlo ai francesi per far arrivare a Milano Carlos Tevez. Poi tutto era saltato.
Il presidente Berlusconi aveva bloccato tutto e aveva rinnovato la fiducia al ‘papero’. Poi, i soliti infortuni muscolari l’avevano bloccato e tenuto fuori dal campo per tutto il finale di stagione. Ora, Pato è tornato ma, a quanto pare, vuole andarsene. Forse ha capito di non avere la fiducia dell’allenatore, forse vuole sentirsi più importante, probabilmente vuole veramente giocare di più. Per lui si parla di Brasile, un ritorno in patria. Ma siamo sicuri che un giocatore così giovane voglia già andare in terra verdeoro, in un campionato secondario e con poco appeal, soprattutto rispetto alla nostra serie A? Potrebbe certamente ambire a qualcosa di più, magari alla Spagna o alla Premier. Certo un Pato così acciaccato farà più fatica a trovare una squadra di buon livello. Comunque sia, l’uscita di ieri sera si può definire abbastanza fuori luogo. Adesso vedremo cosa ne verrà fuori dal colloquio con il suo procuratore. Sicuramente, non fa piacere sentire certe parole ma, chi non sta bene al Milan, è giusto che se ne vada. Chi indossa questa maglia ne deve sentire il peso, il valore, proprio come ha fatto capire Berlusconi a Milanello. Attenzione quindi alle mosse di Adriano Galliani che, magari già a gennaio tirerà fuori un asso dalla manica. Forse, le parole di Pato non sono uscite a caso, forse il Milan ha già un attaccante pronto per il mercato invernale. Si parla di Balotelli che a Manchester non sta vivendo un gran momento e che tornerebbe molto volentieri in Italia. Se non sarà lui (che comunque arriverà in futuro), a gennaio il reparto offensivo del Milan potrebbe arricchirsi e Pato potrebbe veramente volare altrove.


