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Pato e lo spettro di un Cassano-bis

autore
Enrico Ferrazzi
per Milannews.it
venerdì 23 novembre 2012, 10:00Primo Piano
autore Enrico Ferrazzi
23.11.2012 10:00Primo Piano
Alberto Lingria/PhotoViews
Alberto Lingria/PhotoViews

"Io voglio giocare, adesso viene il mio procuratore e vediamo": sono queste le dichiarazioni di Alexandre Pato mercoledì sera nel post-partita di Anderlecht-Milan. Nella serata in cui la squadra di Allegri ha raggiunto la qualificazione agli ottavi di Champions League, le parole del Papero sono arrivate come un fulmine a ciel sereno. Nessuno se le aspettava, soprattutto dopo che i rossoneri avevano raggiunto un obiettivo fondamentale per la stagione milanista come il passaggio del turno in Coppa. E nessuno pensava anche che queste parole potessero uscire dalla bocca di uno come Pato: dopo i "mal di pancia" di Ibrahimovic nei suoi due anni rossoneri, ecco quelli del brasiliano, che però forse si è dimenticato di quello che il club di via Turati ha fatto per lui in tutti questi anni. Nelle ultime due stagioni, infatti, sono stati più i giorni che il Papero ha passato in infermeria che quelli in campo, ma il Milan, da parte sua, è sempre stato vicino a Pato, sia dal punto di vista umano che medico (il club si è rivolto ai più importanti e famosi specialisti per provare a risolvere i suoi problemi muscolari), per cercare di recuperare un grande talento come il brasiliano. La società rossonera ha inoltre sempre dichiarato incedibile l'ex attaccante dell'Internacional, come lo scorso gennaio quando rifiutò un'importante offerta del Psg e quella scelta è stata da molti definita "storica" visto che probabilmente ha cambiato la storia recente del Milan.

Con la vendita di Pato, infatti, Adriano Galliani avrebbe potuto portare a Milanello Carlitos Tevez e con lui forse la stagione scorsa sarebbe potuta terminare diversamente, così come l'estate rossonera avrebbe forse avuto un sapore meno amaro per tutti i tifosi milanisti (Ibra, Thiago e alcuni senatori sarebbero stati ceduti lo stesso???). Purtroppo non si può sapere cosa sarebbe successo con la cessione di Pato a gennaio, quel che è certo comunque è che il Papero, prima di dire quelle cose, poteva pensare bene a tutto quello che il Milan ha fatto per lui in questi anni. Per certi versi, anche in tono minore per il momento, l'ambiente milanista sta rivivendo la vicenda estiva di Cassano, il quale, dopo che il club rossonero gli aveva salvato la vita, lo ha abbandonato per ragioni fondamentalmente contrattuali e ha sparato a zero su Adriano Galliani, colui gli era stato accanto come un padre quando aveva avuto il problema al cuore (parole dello stesso Fantantonio solo qualche mese prima di chiedere di essere ceduto). Martedì dovrebbe arrivare in Italia il procuratore di Pato, Gilmar Veloz, e dopo quel giorno si inizierà a capire se quello del Papero è stato solo uno sfogo passeggero (qualcuno dice che non ha preso bene l'esclusione di Napoli e il fatto che Allegri gli abbia preferito Bojan, Pazzini e anche Niang) oppure se la sua volontà è quella di svestire realmente la maglia rossonera. I tifosi del Milan intanto osservano tutta la vicenda e aspettano, sperando di non dover assistere ad un Cassano-bis.

per Milannews.it

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