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Il Milan continua a regalare i primi tempi, ma il mercato ora può avere una svolta

autore
Gaia Brunelli
per Milannews.it
venerdì 23 novembre 2012, 00:00Milanello in rosa
autore Gaia Brunelli
23.11.2012 00:00Milanello in rosa
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

C'è da essere soddisfatti per la matematica qualificazione agli ottavi di Champions League. C'è da gioire perché El Shaarawy fa davvero la differenza, segnale che nonostante i grandi addii il Milan può ancora contare su un campione. E poi soprattutto c'è da sorridere perché quel gol di Mexes che solo per un attimo ha allontanato la nostalgia di Ibrahimovic. Era la partita più importante e in qualche modo il Milan l'ha portata a casa. Con i soliti limiti e sofferenze, ma questi tre punti contavano più di quelli più prestigiosi che i rossoneri si sarebbero potuti guadagnare contro il Napoli o potrebbero prendersi domenica sera contro la Juventus. Ottavi di Coppa significa denaro nelle casse e un mercato meno triste dell'ultimo, forse. Anche perché non mancano certo le note dolenti. Una su tutte Pato. Il Milan lo ha aspettato, lo ha trattenuto quando forse per molti era da scambiare con Tevez, lo ha coccolato e ora prova a riproporlo al grande calcio centellinandone l'utilizzo per evitare ricadute. Ma al brasiliano questa situazione sta stretta. Vuole giocare con maggior continuità e parlerà di questo con il suo procuratore. Minaccia o promessa che sia, i brividi in realtà al Milan sono venuti per altri motivi. Dopo un primo tempo piatto come il mare di Sardegna ad agosto, con le uniche scorribande targate Belgio, Allegri si è dovuto far sentire negli spogliatoi per svegliare i suoi uomini. Il primo a seguirlo, come al solito, è stato El Shaarawy che coadiuvato dall'altro giovanissimo De Sciglio, ha confezionato il gol del vantaggio.

Sembrava tutto in discesa con i varchi che la difesa dell'Aderlecht regalava per proiettarsi in avanti. Il Milan ne ha approfittato solo quando Pato, appena entrato ha fatto espellere Nuytink, regalando di conseguenza a Mexes palcoscenici a lui solitamente non consoni. Peccato che poi però nessuno da lì in poi si sia accorto che il Milan era in superiorità numerica, tanto che gli avversari hanno continuato a spaventare accorciando le distanze. Ci è voluto un'altra volta il Faraone a scacciare tutte le paure, progressione e assist a Pato che chiunque avrebbe trasformato in rete. La sensazione dunque è che ancora una volta i rossoneri abbiano regalato di fatto il primo tempo agli avversari che però essendo di poco spessore non ne hanno approfittato. Il Milan nel secondo tempo mostra sempre un'altra faccia e lo ha fatto anche questa volta, portandosi a casa la matematica qualificazione che meglio di una medicina lenisce ogni dolore, eccezion fatta per il mal di pancia di Pato. E allora chissà che a gennaio non si apra di nuovo la possibilità di cedere il brasiliano. I rapporti con Allegri non sono mai stati dei migliori e questo si sa da tempo. Lo stesso Papero aveva fatto sapere di avere nostalgia dei dialoghi con Ancelotti. Ora però la possibilità di andare al Paris Saint Germain è praticamente nulla, anche perché lì c'è un altro "nemico" come Zlatan Ibrahimovic. E allora si parla sempre più del Manchester City e di un possibile scambio questa volta con Balotelli. Tevez, infatti, è tornato a essere un inamovibile nell'undici titolare, mentre Supermario si deve accontentare di scampoli di gara. Se poi dopo l'uscita di scena in Champions League, Roberto Mancini dovesse allontanarsi da Manchester, a maggior ragione, Mario Balotelli potrebbe decidere di andare via per tornare in Italia, dove avrebbe decisamente più protezione piuttosto che stare da solo in Inghilterra. Insomma si aprono scenari interessanti perché se ipotizziamo le cessioni di Robinho e Pato nella finestra di mercato invernale, più il denaro guadagnato con la qualificazione agli ottavi di Champions League, non ci si può certo attendere innesti imponenti, ma nemmeno un mercato desolante come quello estivo.

per Milannews.it

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