I dubbi di Berlusconi su Pato e quelli del Papero sul Milan: domani può essere decisivo
Pietro Mazzara
C’è un caso Pato al Milan. Un problema? Adesso pare di si. E si tratta di una situazione che riguarda a 360 gradi il club perché tocca tutte le componenti dello stesso. Dopo la vittoria di Bruxelles, Pato a Mediaset Premium ha esternato la sua volontà di essere impiegato con maggior continuità da parte di Allegri. La colpa dell’allenatore, dal punto di vista dell’attaccante brasiliano, è stata quella di averlo tenuto fuori dalla formazione titolare sia contro il Napoli (ma qui la scelta ci poteva stare) che contro l’Anderlecht. Bisogna essere onesti, tutti ci saremmo aspettati Pato dal primo minuto mercoledì sera anche alla luce delle parole dello stesso Allegri che, al contrario, ha deciso di rimandarlo in panchina preferendogli Boateng. Poi arriva il gol che sembra dare il sorriso a tutti. Ma la perturbazione è dietro l’angolo della porta che porta dagli spogliatoi alla zona mista del Costant vanden Stock. Un nuovo, ma questa volta lieve, problema fisico costringerà Pato a fermarsi ai box e a saltare la sfida di domenica con la Juventus che domani vivrà di un succoso antipasto. Silvio Berlusconi ha annunciato la sua presenza in quel di Milanello che replicherà la visita di settimana scorsa. Nel comunicare questo suo ritorno a Carnago (accettando così l’invito di Galliani nel farsi vedere più spesso in quel del centro sportivo rossonero), il numero uno di via Turati ha parlato proprio di Alexandre Pato. Ma se settimana scorsa il brasiliano veniva indicato come l’uomo di maggior talento della rosa a disposizione di Allegri, oggi viene etichettato come: “Un problema. Speriamo che possa veramente guarire. E' un problema - specifica il patron rossonero - perché era il giocatore di maggior futuro che il Milan avesse. Non si può avere così una diminutio del valore del patrimonio. Avere incidenti vari per un ragazzo di 22-23 anni... Quindi speriamo veramente di vederlo guarire".
Una speranza che si scontra con il concetto espresso poche parole prima ovvero la diminituio del valore del patrimonio-Pato ossia il suo valore di mercato. Oggi come oggi è impensabile che qualunque società possa offrire nuovamente per il papero le cifre che 11 mesi fa il PSG era pronto a versare per prenderlo. Soldi che sarebbero serviti per Tevez. Nei primi minuti ci hanno raccontato la storiella della volontà del giocatore di rimanere in rossonero. L a verità è che Berlusconi stoppò tutto chiamando personalmente Galliani perché non convinto dell’operazione. Adesso però, forse, qualche dubbio gli è incominciato a venire. Domani probabilmente i due si parleranno con un’attenzione maggiore rispetto agli altri giocatori a disposizione di Allegri. Per capire se continuare o meno insieme la storia d’amore che già in estate stava vacillando. Si perché Pato, durante le Olimpiadi, rilasciò un’intervista nella quale disse: "Amo il calcio inglese, ho amici che giocano per il Chelsea, il Liverpool e lo United. Al momento provo un certo gusto nell'essere a Londra un mese prima dell'Olimpiade e potere giocare qui. La mia priorità è finire il mio contratto nel Milan. Scade nel giugno 2014 e spero di continuare a dare gioia ai tifosi come ho fatto finora. Poi? Chi lo sa". Segnali oscurati dai suoi problemi fisici. Gli stessi che hanno iniziato a mettere delle ombre nella considerazione del presidente. Domani potrebbe decidersi il suo futuro a Milano.


