Un'impresa per l'orgoglio di un popolo
Emiliano Cuppone
Ci siamo, è arrivato il giorno della verità, quello che ci dirà se questo Milan è guarito o ha solo sparato le ultime cartucce a sua disposizione nelle buone uscite con Napoli ed Anderlecht.
Arriva l’avversario più ostico, a San Siro è attesa l’armata bianconera di Antonio Conte, la squadra che domina indisturbata la Serie A, i campioni d’Italia in carica, gli avversari di sempre, la squadra da battere: la Juventus.
Nell’immediato dopo gara di mercoledì tutti i protagonisti rossoneri (eccezion fatta per Pato, ma questa è un’altra storia) non hanno mancato di fare riferimento alla sfida di questa sera, quella che in molti vedono come una possibile rivincita. Sì, perché non è mai andato giù quel pari strappato da Matri lo scorso anno ne La Scala del calcio, non è mai sceso l’ormai famosissimo gol di Muntari. Quest’anno il ghanese non ci sarà però, con lui mancheranno tanti altri protagonisti di quella sfida, ma ci sarà lo stesso spirito, quello di una gara che prescinde dalla situazione di classifica, una partita che fa storia a sé.
Il diavolo giocherà più per l’orgoglio che per la classifica, ci dovrà mettere grinta e tanta voglia di vincere per riuscire in quella che tutti vedono come un’impresa quasi impossibile. Conte ed i suoi hanno appena asfaltato il Chelsea campione d’Europa, Allegri ha strappato il ticket per gli ottavi soffrendo con l’Anderlecht.
La Juve ha il miglior attacco e la miglior difesa, il diavolo incassa fin troppi gol ed ha iniziato a segnare con continuità solo da poche partite. I bianconeri hanno una filosofia di gioco ben delineata, una personalità importante ed un impianto di squadra solido e collaudato, mentre il Milan cambia modulo e difesa pressoché ogni partita, gli uomini girano e l’idea di gioco di Allegri è ancora tutta da decifrare.
Sulla carta non c’è partita, dati alla mano la Juventus dovrebbe passeggiare sul manto erboso di San Siro e portare a casa l’ennesima vittoria stagionale, consolidando la leadership in campionato. Ma questa è Milan-Juventus, è una partita unica nel suo genere, è la sfida fra le due squadre più blasonate del belpaese. Stephan El Shaarawy e compagni non sembrano essere così d’accordo con i pronostici e sanno di dover dare il 110% per battere questo avversario. L’atteggiamento sembra quello giusto, il periodo è di quelli positivi con un trend decisamente in crescita, adesso sta al diavolo andarsi a prendere la sua rivincita. Si scende in campo per l’orgoglio di questi colori gloriosi, si deve vincere per un popolo che tornerà, finalmente, ad affollare San Siro, si respira l’aria delle grandi occasioni, adesso manca solo l’impresa.


