No change
Antonio Vitiello
L'idea era nata appena Alexandre Pato aveva esposto mediaticamente il suo mal di pancia. L'attaccante rossonero è scontento al Milan perchè vorrebbe giocare di più, così come Mario Balotelli al City che ormai fa quasi sempre panchina. Allora perchè non rigenerarli con uno scambio alla pari a gennaio? Sarebbe stata un'operazione probabilmente vantaggiosa per il Milan visti i continui infortuni e la fragilità psicologica oltre che fisica del brasiliano. L'idea stuzzicante però resterà tale perchè il presidente Silvio Berlusconi ieri a Milanello ha fatto capire di gradire poco l'ipotesi di un “change”, anzi per dirla tutta l'operazione non si farà: “Pato-Balotelli? Non mi piacciono gli scambi”. Una sentenza che ripercorre l'operazione Carlos Tevez, giunta all'atto conclusivo nello scorso gennaio e stoppata sul più bello.
Con Pato al Psg e Tevez al Milan probabilmente sarebbe cambiata la stagione e forse uno tra Ibra e Thiago Silva non sarebbe nemmeno partito, ma con in “se” non si fa la storia. Pato ora è un problema del Milan, o meglio di Berlusconi che vuole tenerlo e rivalorizzarlo. L'idea Balotelli non è piaciuta soprattutto nello “scambio” con il numero 9 rossonero. Galliani è calcisticamente innamorato dell'attaccante della Nazionale italiana, mentre il presidente preferisce una versione più romantica dei fatti e vorrebbe cercare l'ennesimo recupero di Pato. Per gennaio quindi ognuno resterà al proprio posto anche perchè le casse di via Turati non riusciranno a reggere un doppio stipendio Pato-Balotelli nella medesima squadra, ragion per cui l'ex interista fino a giugno non si vederà dalle parti di Milanello, a contrario di Pato che tra una riabilitazione e l'altra ormai è di casa.


