Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Una vittoria di cuore che rilancia il Milan. Mercato: i primi nomi e occhio alla situazione Sneijder. Monitorato un canterano del Barça: ecco chi è. Guardiola, Berlusconi e la serenità di Allegri: il punto

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
lunedì 26 novembre 2012, 00:00Editoriale
autore Pietro Mazzara
26.11.2012 00:00Editoriale
Studio Buzzi
Studio Buzzi

Una vittoria meritata. Non spettacolare ma dall'alto tasso d'intensità che fa cadere la Juventus a San Siro, vendica il gol di Muntari e da una scarica di adrenalina importantissima a tutto l'ambiente. Il gol arrivato su un rigore molto generoso è risultato il giusto premio a una prestazione da provinciale, nel senso buono del termine. Allegri sa che la Juve cerca le fasce per aprire gli spazi e le linee di passaggio nei corridoi centrali e lui, sapientemente, intasa quella zona con Montolivo, d Jong e Nocerino che fanno densità nella zona calda. Mexes e Yepes confermano quanto visto a Bruxelles  e anche gli attaccanti si sono sacrificati in aiuto al resto del gruppo. San Siro esplode al fischio finale, e qualcosa finalmente (forse) cambia. Battere la Juve soffrendo dimostra che si può fare bene anche senza essere spettacolari. Se poi gente come De Sciglio ti imbrocca una partita simile, con due soli errori in 90', tutto assume un gusto più dolce.

Il Milan corre quasi indipendentemente verso il mercato di gennaio. Proprio quello dove dovrà intervenire per trovare gli accorgimenti per rendere maggiormente competitiva la rosa a disposizione di Massimiliano Allegri. Più volte Braida ha fatto capire che ci sarà l’arrivo di un difensore centrale perché Zapata non ha convinto e, probabilmente, non verrà riscattato a fine anno (pensare che c’era Gonzalo Rodriguez nella stessa squadra). Lisandro Lopez dell’Arsenal de Sanandì potrebbe essere il nome giusto. Classe 1994, forte sia fisicamente che tecnicamente, passaporto comunitario, piace a molti e già in estate il Milan aveva provato a prenderlo quando i fari erano puntati su Yanga-Mbiwa. Alcune voci parlano di un Milan che vorrebbe definire alcuni acquisti entro la partenza per il Dubai, dove si recherà per il richiamo della preparazione invernale. Non è detto che ci riesca ma l’idea è quella anche se il mercato, ufficialmente, apre il 3 gennaio. Per il centrocampo, o meglio per la trequarti, un nome stuzzica la fantasia dei tifosi e, forse, di qualche operatore di mercato vicino al Milan: Wesley Sneijder. L’olandese è in rotta totale con l’Inter e non vuole accettare la spalmatura dell’ingaggio che Branca gli sta imponendo come condizione per tornare in campo. Lui, che ha già rifiutato in estate offerte dalla Russia per rimanere a Milano, non ne vuole sapere e se la volontà del giocatore è quella che conta, soprattutto in una situazione del genere, perché non provare a corteggiarlo? Dalla Catalogna invece arrivano indiscrezioni interessanti su un nome ancora non emerso. Il Milan ha chiesto informazioni e sta visionando con interesse Sergi Roberto, centrocampista polivalente del Barcellona. Emissari rossoneri lo hanno visionato nell’ultima amichevole giocata dalla Spagna Under 21, a Siena, contro i pari età allenati da Devis Mangia. Felipe Anderson è una pista per giugno mentre in uscita pare che Robinho stia per cambiare idea. Per la porta Rafael del Santos è bloccato ma occhio alla trattativa con l'Atalanta per Consigli (attuabile per giugno).

Le parole di Silvio Berlusconi su Guardiola non sono state pronunciate a caso. Anzi, sono state dosate in maniera molto importante. Il numero uno di via Turati sa bene che il Manchester City ha una struttura dirigenziale che ha già lavorato con l’ex Barcellona avendo preso Soriano, Beguiristain e Bojan Krkic Senior in ruoli delicati e di assoluto prestigio. La storia tra i Citizens e Mancini sembra essere arrivata al capolinea dopo che per il secondo anno consecutivo il Mancio non è riuscito ad accedere alla fase ad eliminazione diretta della Champions League. Solo Berlusconi, parlando attraverso Adriano Galliani, può ribaltare la griglia di partenza per prendere Guardiola e portarlo in rossonero. Per farlo dovrà mettere giù un progetto ambizioso che ha già enunciato a Milanello venerdì ovvero costruire una squadra giovane e forte che, nel giro di 2-3 anni, possa tornare in vetta in Italia e in campo internazionale. Qui Pep, avendo carta bianca, potrebbe accettare la sfida. E Allegri? Allegri è sereno. Sa che fino a fine stagione la sua panchina non gliela toglie nessuno e sa bene che se il catalano non dovesse accettare, in estate potrebbe essere ancora lui (forse per l’ultima volta) l’allenatore del Milan. Così si spiegano le sua risposte in conferenza stampa ed ha anche un’altra sicurezza che è quella di sapere che, se dovesse rimanere a piedi, non faticherebbe a trovare una nuova soluzione per continuare ad allenare.

per Milannews.it

Altre notizie