Il Milan ha giocato da Juve, mentre Pato è più lontano di Robinho
Gaia Brunelli
Non so quanti avrebbero scommesso su una vittoria così, ma di sicuro questo Milan ha meritato. Finalmente è emerso il cuore, l'orgoglio, la fame e tutte quelle caratteristiche che finora aveva evidenziato solo la Juve. La squadra rossonera era carica a mille e lo stesso De Sciglio ha ammesso che i giocatori ci pensavano già da prima della gara contro l'Anderlecht. Questa vittoria per il Milan era, dunque, più importante della matematica qualificazione. In realtà è stato proprio l'accesso agli ottavi di Champions League a liberare dalle paure gli uomini di Allegri che contro la Juve sono andati in campo senza timori reverenziali e soprattutto senza regalare primi tempi. A questo punto può trattarsi davvero della gara della svolta, ma solo se le motivazioni resteranno tali qualunque sia l'avversario. Peccato per il rigore che non c'era - anche se l'entrata scomposta di Isla sembrava non ammettere dubbi - perché il Milan avrebbe meritato di vincere questa partita senza situazioni che possano metterla in discussione. Sentir dire che senza quel rigore sarebbe finita 0 a 0 non è un'eresia, ma toglie comunque valore al grande lavoro dei rossoneri. Difficile, inoltre, che la costola di Isla possa pareggiare il gol fantasma di Muntari: altri contesti, altra situazione. Ma anche in quel caso, come dice giustamente Buffon, il Milan avrebbe avuto tutto il tempo di raddoppiare. E ha ragione.
In ogni caso la situazione dice che con la visita di Berlusconi i rossoneri in campionato hanno racimolato 4 punti in due gare ostiche (Napoli, Juve) e una matematica qualificazione agli ottavi di Champions League. Non proprio noccioline. Quindi ora, oltre alla cravatta gialla, Galliani avrà il compito di spingere Berlusconi a visite più frequenti. Buon anche la prova di Van Basten che ora allena l'Heerenveen ma un domani chissà... Il Milan ai milanisti. Di sicuro è stato appurato che il cigno di Utrecht porta bene! Infine un pensiero per Pato che questa sera tutti hanno dimenticato. Dopo essersi lamentato fuori luogo al termine della vittoria contro l'Anderlecht, non ha potuto partecipare alla grande rivincita contro la Juventus. Ma stasera in pochi ne hanno sentito la mancanza e, forse, Berlusconi questa volta ha ragione: il Papero è un problema. Ha un potenziale enorme, ma ha anche tanta paura di metterlo in mostra e di vederselo sottrarre da un ennesimo infortunio. Che fine farà Pato? Di sicuro dopo stasera è più in partenza lui di Robinho...


