La rivincita del diavolo
Emiliano Cuppone
L’abbiamo attesa per mesi, in una stagione pregna di sofferenza, una vittoria del genere è ancora più importante, arrivata in questa maniera forse fa anche più piacere.
Si era parlato a lungo di rivincita, bene il diavolo ha avuto la sua ieri sera in quel di San Siro. Bruciava ancora quel pari strappato dai bianconeri la scorsa stagione, il gol di Muntari non è mai sceso a nessuno e le dichiarazioni di ieri sera ne sono la conferma.
Il Milan ha vinto, ha finalmente battuto la Juventus di Conte (perché quella in Coppa Italia ci hanno detto che in realtà fosse un pareggio) e lo ha fatto con un altro episodio “dubbio”, Isla pareggia Muntari e palla al centro. Gli episodi sono differenti, diciamolo, se il gol del ghanese sembrava piuttosto evidente e risulta ancora incomprensibile come l’arbitro non l’abbia convalidato, il rigore concesso ai rossoneri ieri, con quel braccio del cileno a dir poco largo, sembrava netto a velocità normale, decisamente inesistente al replay.
Resta la vittoria, restano i tre punti che bene o male fanno classifica, resta soprattutto una soddisfazione in una stagione che si preannuncia con più bassi che alti.
Il diavolo ritrova la voce, il suo pubblico ritrova l’orgoglio e la passione per una squadra che finalmente convince per il carattere.
Rigore o meno, il diavolo convince con un atteggiamento finalmente adatto alla sfida, ci mette corsa e convinzione, attenzione tattica, sacrificio e voglia di vincere. La prima frazione di gioco e da incorniciare, imbriglia la Juventus e ne manda in tilt la manovra bloccandone le fonti di gioco primarie, attende sotto la linea del pallone, riparte e prova a colpire con verticalizzazioni a tratti micidiali.
Nel secondo tempo la squadra di Allegri, da applausi il modo in cui prepara la sfida, tiene al tentativo di arrembaggio bianconero, concede poco o nulla (che rischio su quella rovesciata di Giovinco) e porta a casa una vittoria che carica l’ambiente e regala una settimana di ossigeno al popolo rossonero.
Rigore o no, questo diavolo cercava la propria rivincita, Allegri ed i suoi gliel’hanno servita, rialziamo il capo e torniamo a sperare in qualche soddisfazione in più, dopo una settimana in cui abbiamo incassato due vittorie dal peso specifico a dir poco importante, la squadra cresce e le ambizioni di conseguenza.


