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Conte a lezione da Allegri

autore
Luca Guazzoni
per Milannews.it
martedì 27 novembre 2012, 13:30Primo Piano
autore Luca Guazzoni
27.11.2012 13:30Primo Piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

Ha preso spunto dal collega che tormenta i suoi sogni, Pep Guardiola – nonostante le smentite di facciata del Pres, un sondaggio ci sarà per portarlo a giugno a Milanello -. Ha perfezionato in allenamento i meccanismi e oliato con un po’ di Selenia quello che contro la Sampdoria era apparso una bestemmia tecnica. Max Allegri ha vinto nettamente la sua personale battaglia contro Antonio Conte – o Angelo Alessio, o chi per loro -. Ha acceso l’autobus giallo dei Simpson, ha preso il posto alla guida di Otto e ha portato a scuola tutto lo staff bianconero.
La chiave di volta è stata quella del “Falso Nueve” come lo chiamano in Catalogna. Zero punti di riferimento davanti, El Shaarawy largo a sinistra a fare ala e terzinaccio - poi un astrofisico spiegherà a noi comuni mortali come faccia a correre così tanto - e con il redivivo Boateng e il finalmente attivo Robinho ad alternarsi nel ruolo di centravanti spurio, sui generis.

E questo nonostante Mata con il Chelsea aveva raccolto zero. Ma lo spagnolo non ha la fisicità di Boa – che ha giocato di puro orgoglio – o lo scatto di Binho, e i risultati sono stati ben diversi.
Barzagli e Bonucci sono stati perennemente presi in velocità, poco meglio è andata a Caceres, più svelto ma meno possente. E il Milan così, buttando via 4 nitidi contropiedi, è riuscito a spaventare la Signora che poi non ha saputo rimettere la testa avanti.
Spesso e giustamente Allegri è finito nel mirino per qualche scelta discutibile, questa volta gran parte del successo è da attribuirsi alle sue decisioni e a quello che è riuscito a trasmettere. Come direbbe Maurizio Crozza imitando Conte: “Chapeau”

per Milannews.it

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