L'entusiasmo travolge Berlusconi che a gennaio potrebbe fare un bel regalo ai tifosi rossoneri
Marilena Albergo
È stata la vittoria della squadra, la vittoria dei singoli e il successo di Allegri. Quella con la Juve non è una partita che si dimenticherà presto e non tanto per il risultato in sé, ma per la prestazione che il Milan ha mostrato sul campo. Il modulo, il 4-3-3, è indubbiamente quello che funziona meglio e con cui tutti i giocatori riescono a dare il meglio di loro. Adesso bisogna trovare la continuità, nelle prestazioni e nei risultati, perché venerdì c’è già il Catania che, al Massimino, ha raccolto tutte le vittorie stagionali e non è certo un avversario semplice da affrontare. La presenza di Berlusconi a Milanello è dunque servita per il morale della squadra ma anche per capire meglio il futuro di questo club. Intanto, è ormai chiaro che Allegri non sarà il futuro allenatore del Milan. Questa, sarà la sua ultima stagione in rossonero, il futuro gli riserva altro, qualcosa lontano da Milano. Magari guiderà il Napoli, se Mazzarri dovesse lasciare i partenopei alla fine di questa stagione come si dice. Certo, in questi anni Allegri si è creato un bagaglio di esperienze fondamentali per un tecnico, facendo parte di una delle società più importanti al mondo. Berlusconi ha quindi spiegato che il Milan è in corsa per Guardiola. Non sarà semplice, ma il patron ci proverà perché ama il gioco di Pep, quello visto naturalmente a Barcellona. Per far sì che l’allenatore catalano esprima questo tipo di gioco, ci vuole però la squadra adatta. I campioni che ci sono nella formazione spagnola non si trovano in nessuna parte del mondo; Messi non te lo inventi da una giorno all’altro, ma non solo lui. Il Barça ha in rosa gente come Xavi, Iniesta, Piquè, Puyol e Dani Alves.
Berlusconi, se volesse veramente Guardiola, dovrebbe regalargli una squadra competitiva, con grandi qualità tecniche. Detto che comunque sarà molto difficile, il numero uno di via Turati potrebbe iniziare già a gennaio a mettere le basi, comprando qualcuno dalle grandi qualità. Dalla Francia arrivano dei rumors interessanti. Il Milan sarebbe interessato a Javier Pastore, un giocatore che sta avendo grandi difficoltà al Paris Saint Germain e che potrebbe partire magari già durante il mercato invernale. L’ex Palermo non convince nemmeno Ancelotti che spesso e volentieri lo lascia in panchina preferendogli altra gente. Lui, che non ha nemmeno imparato bene il francese, tornerebbe in Italia volentieri. Per ora, si parla di 20 milioni di euro più un giocatore. La pedina in questione sarebbe Ignazio Abate, già inseguito quest’estate dal club francese alla ricerca di un terzino destro, (perché non contenti di Van Der Wiel). Il Milan potrebbe anche decidere di cedere l’esterno, soprattutto ora che ha capito di avere in casa uno dei giovani più talentuosi d’Italia, Mattia De Sciglio. A sinistra invece, potrebbe decidere di puntare definitivamente su Costant, un altro che sta dimostrando grandi cose nelle ultime gare. Poi, bisognerà vedere cosa decideranno con Robinho (Galliani ha dichiarato che resterà e non andrà al Santos), ma soprattutto con Pato, vero mistero rossonero. Bisognerà vedere come starà a fine anno il brasiliano, dopo di che si potrà decidere se mandarlo altrove, anche in prestito.


