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Tutto su Felipe Anderson, il talento che fa impazzire il Milan

autore
Enrico Ferrazzi
Fonte: di Davide Cangini per www.gianlucadimarzio.com
mercoledì 28 novembre 2012, 19:00Calciomercato Milan
autore Enrico Ferrazzi
28.11.2012 19:00Calciomercato Milan
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

Continua il viaggio alla scoperta dei giovani talenti. Gioielli che stanno facendo muovere dall’Europa carovane di operatori di mercato, per accaparrarsi i futuri top player. Rimanendo in Brasile, negli ultimi giorni si sta parlando molto di Felipe Anderson, trequartista del Santos classe ’93, designato erede di Ganso. Ogni domenica, indossa la pesante maglia numero 10 che fu del mito Pelé. Le conferme dell’interessamento per lui da parte del Milan arrivano direttamente da Serginho, ex giocatore rossonero. Felipe Anderson e’ cresciuto nelle giovanili del Coritiba, nel 2007 il suo passaggio al Santos. Ha fatto parte delle rappresentative verdeoro sub 17 e sub 20, tra il 2011 e 2012 ha arricchito pesantemente il suo palmares trionfando per due volte nel Campionato Paulista, con una Copa Libertadores ed una Recopa Sudamericana. Alto 1.76, Anderson pesa 70 kg, ha una struttura normolinea, e’ molto elastico muscolarmente ed e’ capace di grandi accelerazioni, sterzate e frenate repentine. E’ rapido nei primi metri e possiede un gran passo anche su distanze piu’ lunghe, quando attacca gli spazi in profondita’, con o senza palla. Non ha una mole imponente, ma resiste alle cariche degli avversari mostrando gia’ una buona forza fisica. Tecnicamente è molto dotato, calcia prevalentemente col destro mentre il sinistro (comunque valido) lo utilizza raramente. Trova lo smarcamento tra le linee avversarie con naturalezza e riesce poi immediatamente a dare continuità all’azione con varietà di giocate, palla filtrante, tiro, dai e vai che lo rendono spesso imprevedibile. Felipe è molto bravo nell’uno contro uno in campo aperto, mentre su spazi ridottissimi risulta meno efficace in questo fondamentale (in questo, ricorda Kakà). Ha grande sensibilità nel controllo e si orienta velocemente per la giocata successiva.

Che abbia il piede “educato”, si nota anche dal fatto che i calci piazzati li batta tutti lui: segno di consapevolezza, ma anche di riconoscimento da parte dei compagni delle sue doti. Un talento piuttosto dinamico, che svaria su tutto il fronte da destra a sinistra. Buona la confidenza con gol e assist (rispettivamente 6 e 7 nelle ultime 34 gare). Tatticamente, come detto, e’ un trequartista. E in Brasile hanno risolto il dilemma (ricordate gli integralisti del 4-4-2 che in Italia li emarginavano sugli esterni?) facendo partire i giocatori come Felipe Anderson sempre dall’esterno ma con licenza di accentrarsi e di trovare autonomamente la posizione migliore per fare male all’avversario, andando a disegnare sul campo una sorta di 4-2-2-2. In fase difensiva, Anderson rientra abbastanza diligentemente nella sua zona, alternando pero’ l’intensita’ del disturbo sull’avversario. Un peccato che ritengo comunque veniale, decisamente migliorabile vista la sua natura comunque offensiva. Fin qui, tutte note liete. Cio’ che ad oggi non mi convince pienamente di lui è che non mostra il suo ottimo potenziale con continuita’. Ha delle grandi “fiammate”, davvero da campione, cui seguono poi pause a volte troppo lunghe. Per fare un raffronto importante, Lucas o il suo fenomenale compagno di squadra Neymar, entrambi classe ’92, rappresentavano alla sua eta’ gia’ dei profili piu’ definiti e pronti per il grande calcio secondo me. Tirando le somme, Felipe Anderson ha dei margini di crescita importanti. Tuttavia, ritengo che il suo arrivo in una grande come il Milan sia piu’ logico rimandarlo di qualche tempo, seguendo la sua maturazione in Brasile o accompagnando il suo percorso in una squadra dove non venga chiesto tutto e subito (un po’ difficile, in Italia). Il mio voto finale al suo talento indiscutibile ad oggi e’ 8, destinato a crescere nel momento in cui mostrerà le sue qualità con piu’ continuità ed in contesti piu’ competitivi.

Fonte: di Davide Cangini per www.gianlucadimarzio.com

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