Van Basten: dai consigli per gli acquisti, al futuro in rossonero?
Stefano Maraviglia
Marco van Basten, un nome che per i tifosi milanisti suona come una melodia, per il presidente Silvio Berlusconi resta un sogno sempre vivo e per Adriano Galliani, un'opzione da valutare attentamente. L'olandese tornato a San Siro e, ospite d'onore per Milan-Juve di domenica scorsa, con la sola presenza ha riacceso l'animo, di chi lo ricorda ancora in calzoncini e maglia rossonera. L'ex bomber, oggi allenatore dell'Heerenveen ha di recente ammesso, i contatti avuti in passato con la dirigenza di via Turati, ben disposta a suo tempo ad ingaggiarlo nel ruolo di allenatore. Non si arrivò ad una conclusione, soprattutto per le remore nutrite dal diretto interessato. Tornato sull'argomento, van Basten ha ribadito di sentirsi ancora "acerbo", per un'esperienza importante come quella offertagli dal Milan. Poca esperienza, un progetto che impone massima preparazione e prontezza, queste potrebbero essere due delle motivazioni, che hanno portato il mister ad ammettere i propri "limiti". Ciò che oggi incide e pesa in maniera determinante, potrebbe però incentivare il Cigno, nel prossimo futuro.
Per ammissione di Silvio Berlusconi, MvB ha consigliato alla società rossonera alcuni giovani talenti, sposando in toto la nuova politica intrapresa dal club. Cosa può celare questa intesa e collaborazione? Alla base c'è l'amore reciproco tra le parti, un sodalizio apparentemente mai interrotto, ma qualcosa porta a pensare oltre. Van Basten promuove il progetto del Milan e ha fatto i nomi di alcuni lucenti talenti, lui che non disdegna di lavorare con i giovani e magari, di tornare nuovamente a San Siro, da protagonista. Sullo sfondo c'è il club che coccola Allegri, ma pensa diversamente, senza nascondere il desiderio di rivedere l'olandese in rossonero. Secondo le indiscrezioni, per ora si è parlato solo di promettenti prospetti come: Filip Djuricic, Marco Van Ginkel, Ricardo Van Rhin e Martins Indi, ma non è da escludere che nei prossimi mesi, ci sia un altro tipo di confronto. Pep Guardiola sembra inarrivabile o quasi, potrebbe bastare la massima fiducia, per convincere invece Marco van Basten, magari coadiuvato dall'ormai espertissimo Mauro Tassotti.


