Nuove risposte alla politica societaria: tra gennaio e cicli futuri
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Antonio Vitiello
Antonio Vitiello
per Milannews.it
mercoledì 28 novembre 2012, 19:00Primo Piano
autore Antonio Vitiello
28.11.2012 19:00Primo Piano
Federico Gaetano
Gli equivoci e i dubbi sulla politica societaria che il Milan ha adottato in estate stanno trovando nelle ultime ore delle risposte. Le affermazioni di Galliani e Berlusconi hanno leggermente fatto luce nella nebbia fitta piombata sul Milan dopo le cessioni dei senatori a giugno. Il nuovo progetto prevede un rilancio del club entro due o tre anni con giocatori giovani e affidabili, in modo da aprire un nuovo ciclo vincente. Si spiegano cosi gli addii dei vari Ibra e Thiago, la riduzione degli stipendi e il clima di austerity che ha coinvolto il club di via Turati.
Per l'immediato futuro il Milan interverrà sul mercato ma solo per iniziare a seminare qualche germoglio che fiorirà l'anno prossimo quando probabilmente la squadra verrà affidata ad una nuova guida tecnica. "Adesso siamo in 30-32. Prima vendiamo e poi, quando abbiamo ridotto un po’ la rosa, compriamo. Abbiamo qualcuno che vuole andare via, pochissimi, e altri che avevamo ceduto ma che non hanno accettato le destinazioni perché stanno bene al Milan". Le parole dell'AD rossonero fanno eco a quelle del presidente Berlusconi che da una ventina di giorni ha deciso di riaffacciarsi con decisione dalle parti di Milanello per provare a recuperare il terreno perso in questi anni.
Per gennaio dunque ci saranno diverse cessioni. I nomi sono più o meno gli stessi che abbiamo sentito nelle ultime settimane. Coloro che hanno giocato pochissimo e che non hanno convinto Allegri partiranno in prestito o a titolo definitivo. Sarà un gruppo di 5-6 giocatori e già da dicembre inizieranno i contatti con le squadre che si sono fatte vive per quei giocatori che hanno più richieste. Mesbah piace a Torino e Palermo, Flamini e Traorè potrebbero tornare in Francia, Didac Vilà potrebbe seguire il richiamo della Spagna mentre Strasser e Carmona potrebbero andare in prestito in squadre in lotta per la salvezza in serie A. Solo dopo aver fatto pulizie Braida e Galliani proveranno a dare fiducia a qualche giovane da Milan in vista della stagione che verrà.
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