Un'altra scalata per il Milan, alla ricerca della continuità europea
Matteo Calcagni
Dopo aver scalato l'Everest, battendo la Juventus e rendendo possibile l'impossibile, il Milan si appresta ad affrontare una sfida altrettanto complicata. Il Catania è uno scoglio duro per chiunque, soprattutto se affrontato all'interno delle mura amiche del Massimino: la scorsa stagione i rossoneri lasciarono due punti decisivi al Massimino, mentre nell'anno dello scudetto riuscirono a vincere in dieci, ma tra mille e più sofferenze. La situazione odierna è sotto gli occhi di tutti: i rossoneri si sono chiaramente rilanciati dopo la qualificazione agli ottavi di Champions e il successo sui bianconeri, ma ora servono delle conferme importanti. La classifica, seppur rinfrancata dai tre punti ottenuti a San Siro, vede un Milan ancora lontanissimo dall'Europa: otto punti dal quinto posto e dieci dal terzo. Per recuperare terreno, dopo aver ritrovato fiducia e determinazione, serve senza dubbio una buon dose di continuità.
Vincere in Sicilia darebbe certamente una sterzata al campionato rossonero, rilanciandone le ambizioni dopo mesi di enormi difficoltà. Oltre ad un'avversaria ostica ed agguerrita, l'undici di Allegri dovrà vedersela anche con sé stesso: bisognerà evitare i cali di concentrazione post-big match, cercando di ripetere la stessa prova arcigna e determinata di domenica sera. Per farlo il tecnico livornese si affiderà probabilmente alla stessa formazione vista contro la Juventus, con un cambio annunciato in difesa per forza maggiore (Zapata sostituirà lo squalificato Yepes). Anche in attacco potrebbe esserci un avvicendamento, ma solo la seduta di rifinitura scioglierà gli ultimi dubbi residui.


