Missione rincorsa, il Milan ci crede: a Catania la prima tappa
Matteo Calcagni
Prove di rimonta, prove di rilancio. Probabilmente non sarà scudetto come auspicato ieri da El Shaarawy, ma il Milan vuole provare a scalare una classifica attualmente poco edificante. Massimiliano Allegri, intervenuto oggi in conferenza stampa, ha parlato proprio di questo argomento, fissando alcuni paletti per la riscossa della sua squadra: "E’ giusto che Stephan creda nello scudetto, come tutti perché la matematica non ci condanna. Questo è positivo perché la squadra crede nelle proprie potenzialità, provando a fare questa rincorsa, a maggio vedremo dove saremo. Il primo step è a febbraio, lì vedremo dove saremo. Rammarico per come vanno le squadre davanti? Non credo, c’è rammarico per qualche punto lasciato ma evidentemente abbiamo meritato di perderlo.
Ora abbiamo la possibilità di recuperare posizioni”. Il Milan, attualmente nono con diciotto punti, si trova ad otto lunghezze dalla zona Europa League e a dieci dal piazzamento Champions League. Per provare a recuperare terreno, cercando di rosicchiare qualche punticino alle prime della classe, servirà un altro Diavolo, più continuo, cattivo e determinato. La trasferta di Catania è in questo senso fondamentale, oltre che per la classifica, anche per le reali convinzioni della squadra: uscire dal Massimino con un risultato positivo, dopo aver sconfitto la corazzata Juventus, potrebbe trasformare l'entusiasmo di questi giorni in vere e proprie certezze. A quel punto, con un calendario non facile ma certamente non impossibile, l'undici di Allegri potrebbe sperare di arrivare al giro di boa con un distacco meno consistente di quello attuale. Domani ci sarà il primo passo di questa missione rincorsa: una sfida complicatissima ma affascinante, tenendo conto anche dei miglioramenti tangibili delle ultime settimane.


