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MILAN, COSA SUCCEDE?

autore
Davide Bin
per Milannews.it
mercoledì 16 aprile 2008, 15:00Vista dalla Curva
autore Davide Bin
16.04.2008 15:00Vista dalla Curva

Come se non bastassero i risultati mediocri sul campo e una classifica che allo stato attuale non permette ai rossoneri di partecipare alla prossima Champions League, l'umore dei tifosi rossoneri è ulteriormente immalinconito dalle notizie e dalle voci che ogni giorno si possono trovare su qualunque mezzo di informazione; in pochi minuti e sfogliando le prime pagine di un famoso quotidiano sportivo, ieri ho letto che: Gattuso e Pirlo battono cassa e chiedono più garanzie e soldi; il nucleo italiano è "geloso" dei contratti faraonici come quello già sottoscritto da Kakà o quello promesso a Ronaldinho; Seedorf dichiara che Ronaldinho è un campione ma al Milan serve altro e, in ogni caso, la maglia n°10 rimarrà sua finchè lui sarà un giocatore del Milan; dulcis in fundo, non è una vera notizia ma una semplice statistica, il Milan vince meno da quando Berlusconi è entrato in politica (16 titoli dal 1986 al 1994, "solo" 10 dal 1994 ad oggi) e proprio in questi giorni il presidente rossonero ha vinto le elezioni, dovrà nuovamente intensificare la sua attività politica, dimettersi da presidente del Milan e, fatalmente, trascurare la squadra. Ci sono poi le voci di mercato, che non sono più solo in entrata, ma cominciano ad essere anche in uscita: si parla di un Gattuso che si sente alla fine di un ciclo e tentato di cambiare aria per ritrovare stimoli; si sussurra di un Seedorf che ha ricevuto offerte dalla Spagna e così via. A completare il tutto i giudizi di alcuni ex giocatori, anzi ex campioni rossoneri, come Van Basten e Boban, che danno la loro opinione sull'operazione Ronaldinho dicendo che, in pratica, il brasiliano è un campione ma non serve al Milan, squadra che ha urgenze in altri ruoli, non certo in quello del trequartista-attaccante ("trecante", definizione coniata da Ancelotti per Ronaldinho qualche giorno fa) in cui, in effetti, può schierare il migliore al mondo in questo momento (non per niente Pallone d'Oro e Fifa World player in carica) ovvero Kakà. Insomma, la prima tentazione sarebbe quella di gettare via i quotidiani, spegnere televisioni e computer collegati a internet e aspettare che passi la bufera e arrivino notizie migliori, ma poi prevale la curiosità, la voglia di capire, il desiderio di sapere quale sarà il futuro di questa squadra, in campo e non solo. Ovviamente il futuro dipende in gran parte da ciò che succederà nelle prossime cinque settimane: la qualificazione alla Champions League è difficilissima ma non ancora impossibile e il fatto di conquistarla o meno influirà molto sulle scelte della società ma anche dei giocatori; un fallimento completo potrebbe spingere la dirigenza ad un rinnovamento più radicale e qualche giocatore a scelte clamorose; salvare la stagione raggiungendo il quarto posto potrebbe rendere meno traumatica la "rifondazione milanista", convincendo i giocatori incerti e dubbiosi a proseguire l'avventura in rossonero. In stagioni come questa è ovvio che si scatenino voci e ipotesi, alcune vere, altre molto fantasiose; sarebbe importante riuscire a distinguerle e selezionarle, ma l'impresa non è facile nemmeno per gli addetti ai lavori, figuriamoci per i semplici tifosi che spesso si fanno condizionare e convincere.

Prendiamo le voci su un Gattuso deluso al punto di ipotizzare un addio alla maglia rossonera, accettando una delle tante offerte che vengono soprattutto dall'estero; sono le stesse voci del dopo-Istanbul, ovvero brutti pensieri che attraversano la testa di un giocatore che vive intensamente e in modo particolare qualunque vicenda della sua squadra (della quale è anche tifoso, ricordiamocelo...); sapete quante volte allo stadio ho sentito dire "Basta! Questa è l'ultima volta che vengo a vedere il Milan!" da tifosi delusi e amareggiati che però poi la volta successiva erano regolarmente al loro posto? Oppure sapete quanta gente spesso sbotta: "Non rinnovo l'abbonamento!" e poi la ritrovi immancabilmente alla prima partita della stagione successiva? Questo per dire che più sei attaccato alla maglia (come Gattuso, non a caso definito spesso dalla curva UNO DI NOI), più ti lasci andare all'euforia quando le cose vanno bene e allo scoramento quando vanno male e certe dichiarazioni sono dettate solo dal malumore e dall'impulsività. La fortuna del Milan in questi anni è sempre stata quella di avere un gruppo di "giocatori-tifosi" capaci di dare tutto per la maglia e di reagire con orgoglio anche alle difficoltà e alle avversità (vedi la scorsa stagione, iniziata fra mille problemi e conclusa in trionfo), ma proprio per questo sensibili e umorali nelle loro reazioni, soprattutto "a caldo". Ora stiamo vivendo un momento difficile e qualcuno può sentirsi responsabile al punto di voler andarsene, ma poi l'istinto lascerà il posto al ragionamento e questi giocatori capiranno che il Milan è la loro seconda casa, una famiglia, un gruppo che non si può lasciare a cuor leggero e sono certo che la loro avventura in rossonero proseguirà e saranno i pilastri del Milan che verrà. Come sempre molte voci e notizie di questi giorni si riveleranno semplici "bufale", qualcuna, invece, sarà confermata dai fatti e diverrà realtà; logico che fra i tifosi ci sia inquietudine, smarrimento, voglia di capire quali siano le reali intenzioni della società, dei giocatori e, perchè no, anche di mister Ancelotti, in teoria confermatissimo ma in realtà chi lo sa, soprattutto con un Milan fuori dall'Europa che conta. Insomma dal popolo rossonero arriva una precisa domanda: "Milan, cosa succede?", perchè se il presente è tutt'altro che esaltante, il futuro sembra nebuloso e incerto ed è necessario far chiarezza il prima possibile!

per Milannews.it

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