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Il risveglio del Boa Constrictor?

autore
Luca Guazzoni
per Milannews.it
sabato 1 dicembre 2012, 08:00Primo Piano
autore Luca Guazzoni
01.12.2012 08:00Primo Piano
Alberto Lingria/PhotoViews
Alberto Lingria/PhotoViews

È un risveglio? Forse sì ma anche forse no. Difficile stabilirlo dopo una partita a due facce come quella del Massimino. Sicuramente a livello fisico e per atteggiamento in campo il Boateng visto negli ultimi 7 giorni è una copia migliorata di quello indolente e svilente visto negli ultimi 4 mesi. Sará che a suon di critiche l'orgoglio di chi campione é stato prevale su qualche copertina patinata di troppo e su qualche pomeriggio di shopping in compagnia della signorina (ancora per poco) Satta?
Il giocatore atleticamente ammorbante visto nell'anno dello scudetto è ancora lontano. Quello era un panzer cingolato che non perdeva mai un contrasto e arrivava perennemente in anticipo sugli avversari prima di travolgerli con la potenza del suo corpo d'ebano tutto tatuato. Questa versione è ancora piuttosto lenta, meno devastante e si adatta meglio al ruolo di falso puntero che a quello di mezzala come vorrebbe Berlusconi. Ma la progressione è innegabile, anche agli occhi del suo primo critico.
I colpi che ha in canna rimangono di livello eccelso. La rete che regala vantaggio e tre punti a Catania strappa applausi anche a chi milanista non è. Latita però nella continuitá di rendimento. Anche nella stessa partita.

Chiaro sintomo che quello manca che é una condizione ottimale. Un po' per gli acciacchi che lo tormentano, un po' perché le scorie di qualche mese bagordo restano. Da giocatore imprescindibile a peso nel giro di una stagione. Peggio di così non poteva andare. E così è cominciata una lenta risalita con tutti i suoi difetti e le sue difficoltá. Il fallo che costa rosso e squalifica è al limite della follia calcistica. Bastava una spallata dura, secca. Ed invece a corto d'ossigeno è andato dritto per dritto sulla caviglia del calciatore etneo. Limature. Obbligatorie per tornare grandi e acclamati. E non solo per il ciuffo ribelle che fa molto James Deen...

per Milannews.it

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