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E' un Milan da rimonta, naturalmente a cresta alta!

autore
Davide Bin
per Milannews.it
sabato 1 dicembre 2012, 01:45Vista dalla Curva
autore Davide Bin
01.12.2012 01:45Vista dalla Curva
I rossoneri giocano un brutto primo tempo a Catania, lo concludono sotto di un gol e poi nella ripresa segnano tre reti e ottengono una vittoria decisa da episodi, ma meritata e che li riporta verso l'alto in classifica.

Niente di nuovo nella galassia Milan: solito primo tempo regalato agli avversari, solito gol subito in modo banale con una difesa immobile su un pallone spiovente da calcio piazzato, solita rimonta veemente nella ripresa, soliti gol del Faraone El Shaarawy, soliti errori davanti alla porta di "sciagura" Robinho. Qualcosa di nuovo, però, c'è: intanto nel primo tempo buttato via, il Milan ha subito un solo gol invece di due, inoltre questa volta la rimonta è stata completa e ha portato alla vittoria, invece che essere solo parziale e limitata ad un pareggio e poi è arrivato anche il primo attesissimo gol di Boateng, che finalmente ha centrato la porta con un tiro forte e imprendibile, invece di concludere in modo sballato o eccessivamente debole come accaduto in tutte le precedenti partite. Insomma il MIlan cresce, ottiene la seconda vittoria consecutiva in campionato (terza se si considera la Champions), evento mai accaduto in questa stagione e, quindi, rimonta anche in classifica, superando proprio i siciliani e portandosi momentaneamente in settima posizione. Partita a due volti, ma ormai ci siamo abituati, perchè è quasi sempre successo, con la piacevole eccezione della sfida contro la Juve, in cui il Milan ha giocato bene dal primo all'ultimo minuto; a Catania si è rivisto il Milan che in pratica non scende in campo nel primo tempo e si dimentica di giocarlo, riceve un ceffone e poi si scatena nella ripresa, anche se bisogna onestamente ammettere che la partita è cambiata per un paio di episodi "fortunati": l'espulsione di Barrientos (giusta e sacrosanta) ha facilitato l'assalto rossonero, lasciando gli avversari in inferiorità numerica; il gol del pareggio è stato realizzato da El Shaarawy in chiara posizione di fuorigioco, ma evidentemente la sorte ha deciso di ripagare in una sola setimana il Milan, che nelle stesse identiche partite della scorsa stagione aveva subito due clamorosi torti, ora altrettanto clamorosamente compensati: dopo il rigore inesistente di Milan-Juve, che compensa il gol fantasma di Muntari, ecco il gol in fuorigioco del Faraone a Catania, che compensa il gol fantasma di Robinho al Massimino nella scorsa stagione; la differenza, purtroppo, sta nel fatto che quelle sviste arbitrali hanno forse deciso l'assegnazione dello scudetto, queste aiutano il Milan solo a risalire un po' in una classifica ormai compromessa. Comunque, visto che di solito chi viene favorito da errori arbitrali sostiene poi che tali errori si compensano, questa volta è stato accontentato: c'è stata compensazione a distanza di mesi e in stagioni diverse, ma giustizia è fatta e non parliamone più! Al netto degli episodi, la vittoria è comunque meritata e importante per questo Milan in costante crescita e capace ora di indirizzare le partite sui binari preferiti, invece di subire gli eventi come avveniva ad inizio stagione; ora la squadra è cosapevole della propria forza, gioca con personalità e reagisce davanti alle difficoltà, invece di smarrirsi e arrendersi e ciò è molto importante, perchè la strada per tornare definitivamente in alto è ancora lunga e impegnativa.

Allegri, come ampiamente previsto, conferma la squadra che ha battuto la Juventus, con l'unica ovvia eccezione di Acerbi al posto dello squalificato Yepes; in fondo il motto "squadra che vince non si tocca" è sempre d'attualità e il tecnico rossonero ha finalmente terminato gli esperimenti e i continui cambiamenti di moduli e uomini e ha trovato la soluzione migliore per far rendere al meglio la squadra. Il Massimino è un campo difficile, dove hanno sofferto e stentato anche Napoli e Juventus; il Catania è squadra molto competitiva in casa e per il Milan si tratta di un impegnativo scontro diretto contro un avversario davanti di un punto in classifica, ma proprio per questo c'è la ghiotta possibilità di effettuare il sorpasso e guadagnare un'altra posizione in classifica. Si gioca in una serata "anomala" ovvero di venerdì, ma ciò non frena l'entusiasmo dei tifosi del Catania, che gremiscono lo stadio, perchè si tratta comunque di una partita affascinante contro un avversario di grande nome e blasone; anche il settore ospiti è discretamente pieno e tappezzato, non solo con i soliti striscioni della curva, ma anche con tanti striscioni dei vari Milan Club siciliani, i cui iscritti hanno finalmente l'occasione di vedere dal vivo la squadra rossonera e la cui presenza aiuta chi arriva da Milano a sostenere e incitare la squadra.

Rinfrancato dal successo contro la Juve, il Milan inizia con buona personalità la partita ed è di Boateng il primo tiro in porta, anche se è un tiro "solito" per il Boa in questa stagione, ovvero fiacco e poco pericoloso. Possesso palla, ritmo alto, pallone che viaggia velocemente, buoni sincronismi, insomma una squadra che funziona, ma che si blocca all'improvviso, perchè alla prima occasione è il Catania ad andare in vantaggio dopo dieci minuti di buon Milan. Sul cross di Lodi da calcio d'angolo, la difesa rossonera schierata a zona rimane immobile come un presepe e Legrottaglie può saltare indisturbato più alto di Acerbi e fulminare Amelia di testa. Il Milan va in confusione e non ci capisce più niente: El Shaarawy non riceve molti palloni, Boateng si vede pochissimo, Robinho sbaglia tutto, il centrocampo non costruisce gioco e l'unico sbocco sembra sulla fascia destra, dove l'ottimo De Sciglio spinge con continuità e si fa sempre trovare pronto e disponibile al cross. Troppo poco per sperare di essere pericolosi e, infatti, il Milan non tira mai in porta e, anzi, è il Catania a creare qualche occasione potenzialmente rischiosa per il Milan.

Per fortuna nelle partite di calcio c'è un intervallo che in questa stagione serve moltissimo ad Allegri per dare la sveglia alla sua squadra quando rimane assopita per l'intera prima frazione di gioco; questa volta solo ramanzine e niente cambi, si torna in campo con la stessa formazione e l'inizio di ripresa non è brillantissimo, ma ci pensa il già ammonito (per simulazione) Barrientos a dare una mano ai rossoneri, facendosi cacciare dopo poco per un calcione a Nocerino che fa scattare la seconda ammonizione e conseguente espulsione. La partita cambia, il Milan prende coraggio, spinge e trova il pareggio, ma sul cross di Boateng, il tocco di Robinho allunga la palla verso El Shaarawy in evidente posizione di fuorigioco e il Faraone segna indisturbato il gol del pareggio con un preciso tocco sotto misura. Milan più tranquillo e sull'onda dell'entusiasmo arriva anche il gol del raddoppio, con una magia di Boateng che al limite dell'area sbilancia l'intera difesa avversaria con una finta, si gira e scaglia un destro a girare che lascia immobile Andujar; finalmente un gol del Boa, a dimostrazione che il Milan sta pian piano ritrovando tutti i suoi elementi migliori dopo una fase di profonda crisi. Il Catania è al tappeto, perchè in pochi minuti ha subito un'espulsione e due gol e si trova in svantaggio e in inferiorità numerica. I rossoneri controllano la partita con un possesso palla esasperato e continuo, a costo di passare spesso e volentieri il pallone addirittura ad Amelia; il Catania corre a vuoto e si stanca, il Milan aspetta il momento propizio per colpire in velocità, ma sbaglia più volte il gol della sicurezza, prima con Robinho che da ottima posizione spara alto un pallone che era più facile mettere in rete, poi anche con El Shaarawy (errore insolito per un cecchino infallibile come lui) e poi in un'azione rocambolesca in cui ancora Robinho tira addosso ad Andujar da pochi passi e poi il nuovo entrato Emanuelson colpisce il palo a porta vuota; aggiungiamoci anche che Orsato, evidentemente preda dei sensi di colpa, non decreta un rigore per fallo su Nocerino che sembra netto ed espelle Boateng per un fallo più vistoso che grave ed ecco il solito quadro desolante che di solito fa da preludio alla clamorosa beffa, perchè chi sbaglia troppo, spesso viene punito; invece ci pensa El Shaarawy ad accorciare la sofferenza di qualche secondo, segnando nel recupero il terzo splendido gol, con un destro a giro "chirurgico" che sbatte sul palo ed entra in rete, ufficializzando il successo rossonero, sofferto, meritato e importantissimo.

E' un Milan che ci ha preso gusto a rimontare e ora si spera davvero che la rimonta più bella sia quella in classifica: il momento positivo prosegue e i risultati sono arrivati proprio nel periodo più difficile, contro avversari durissimi, in un ciclo ad alto coefficiente di difficoltà. Ecco perchè si può pensare di tornare in alto, visto che ora questa squadra ha personalità e consapevolezza dei propri mezzi e viaggia "a cresta alta" e non solo perchè i tre gol sono stati segnati dai "diversamente pettinati" El Shaarawy e Boateng. Il Faraone è una splendida conferma, il Boa una piacevole novità, perchè finalmente è uscito dall'anonimato in cui era piombato, giocando malissimo e dando l'impressione di non essere più lui ma il suo sosia scarso. Sono queste le buone notizie, perchè il Milan ha bisogno di tutti i suoi campioni in grado di fare la differenza per proseguire la striscia di risultati positivi e peccato per l'espulsione che impedirà a Prince di poter confermare a Torino i suoi progressi. Comunque tutta la squadra è in crescita, anche se errori e difetti non sono ancora spariti e il primo tempo di Catania lo dimostra, ma ora la squadra reagisce se sbaglia, rimonta se va sotto, gioca con coraggio e determinazione e, soprattutto, ottiene risultati da Milan e risale la classifica. Il peggio è alle spalle e la partita di Catania lo ha dimostrato, ora si può guardare al futuro con rinnovato ottimismo e provare a proseguire la rimonta in classifica, perchè questo Milan è davvero specialista in rimonte! 

per Milannews.it

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