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Una promessa è una promessa...

autore
Luca Guazzoni
per Milannews.it
mercoledì 5 dicembre 2012, 12:00Primo Piano
autore Luca Guazzoni
05.12.2012 12:00Primo Piano
Giuseppe Celeste/Image Sport
Giuseppe Celeste/Image Sport

Che sia un sogno presidenziale, una chimera o una realtà non virtuale poco importa. Quello che conta davvero è che il Milan si sia finalmente deciso a muoversi dallo pseudo-immobilismo estivo per puntare forte su un obiettivo stuzzicante e funzionale al progetto Under23 intrapreso dalla società in tempo di austerity. Il nome è sulla bocca di tutti, da giorni, da settimane ormai. Mario Balotelli, il volto all’identikit che il tifoso cercava dopo l’addio di Ibrahimovic al barcone. Giovane, di talento, strafottente e trascinante. Uno in grado di segnare e di caricare il gruppo (per suggerimenti chiedete a Mourinho che lo ha messo alla gogna per smuovere i suoi senatori nell’anno del triplete).
Le congiunzioni astrali ci sono.

I compagni si sono stufati di lui – unico punto di domanda su SuperMario -, Mancini è esautorato dal suo ruolo di manager per manifesta incapacità, il City fuori dall’Europa. E Raiola, uno con cui Galliani lavora bene sotto traccia, che si lavora da mesi i Citizens per convincerli a lasciar partire Balotelli che non sopporta più l’invadenza dei tabloid inglesi, sempre pronti a rovistare nel suo torbido.
L’accordo tra il Diavolo e l’agente c’è già: cinque anni a 3 milioni più bonus. Manca quello con i britannici con cui però ci sono buoni rapporti per le quote Mediaset e per l’affare De Jong. Il City nel 2010 ha speso 30 milioni e nel gennaio 2013 deve rientrare di 15 per evitare una minus-valenza. Per favorire il Milan in realtà si accollerà il prestito e poi sborserà i 15 milioni per giugno. E’ il colpo per alzare la popolarità dell’ex premier che ha promesso di sdoganare il tesoretto per un botto a sensazione.

per Milannews.it

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