Casiraghi: "Pogba era stato offerto anche al Milan, la Juve non l'ha preso a zero"
Matteo Bursi
"Io Paul Pogba l'ho visto giocare quando aveva 16 anni, al torneo di Val de Marne". Così il responsabile dell'area selezione e ricerca del settore giovanile dell'Inter Pierluigi Casiraghi ha raccontato a tuttomercatoweb.com lo sbocciare del nuovo astro nascente bianconero: "Era alto, magro e si vedevano già le sue qualità sopra la media. Sono andato a vederlo, aveva un contratto aspirànt, quello che si fa firmare ai ragazzi di quattordici anni fino ai sedici. Abbiamo fatto una trattativa parlando con la famiglia, non si sapeva chi fosse a gestirlo. Poi tutti si sono accorti delle sue qualità, il Le Havre non è riuscito a tenerlo dopo i sedici anni, così si è fiondato il Manchester United e in quel momento è andato fuori dalla nostra cerchia di intervento". Un percorso calcistico, quello di Pogba, che è passato anche per la tortuosa strada tracciata da Sir Alex Ferguson: "Era gestito da un ragazzo francese che è stato bravo e ha avuto il coraggio di non fargli rinnovare il contratto, nonostante le pressioni di Ferguson. Questo ragazzo poi s'è reso conto di non poter tenere testa a Ferguson e così ha chiamato Mino Raiola per l'operazione. Visto Raiola, Ferguson ha cominciato a fare marcia indietro.
Mino ha proposto il giocatore prima a noi, poi al Milan e infine alla Juventus". Un acquisto, quello di Pogba, che ha permesso alla Juve di portarsi a casa un futuro campioncino praticamente a costo zero, anche se Casiraghi non è completamente d'accordo su quest'ultimo punto: "Non mi si venga a dire che la Juventus ha preso Pogba a zero lire, perché ha pagato tanti soldi tra ingaggio e commissione. La Juve spende più di tutti, ha accettato e ha fatto un affare. Non puoi mica dire che Paul non è forte... la società bianconera ha speso, ha dato quello che ha chiesto Raiola. Punto e basta. Paul ora si è affermato, la Juve è stata brava a farlo giocare".


