La Gioconda é un sogno, il presente è dell'uomo di Caravaggio
Antonio Vitiello
Frasi sibilline, mezze dichiarazioni strappate e sogni che si compongono o sgretolano come puzzle. Il giochino natalizio l'ha innescato Silvio Berlusconi prima di Milan-Zenit quando ha fatto capire che Mario Balotelli in rossonero "non è un sogno". Salvo ingarbugliare tutto all'uscita dello stadio quando ha aggiunto "io non sogno mai...". Frasi che hanno diverse interpretazioni e che lasciano spazio a molteplici visioni. Il Milan ci proverà o meno per SuperMario? Ad ascoltare il parere del suo agente probabilmente non chiariamo le idee. Mino Raiola ha sempre dichiarato l'opposto di quello che poi realmente si è verificato. È successo per anni con Ibra e i suoi continui spostamenti negati fino all'ultimo. Su Balotelli però va registrata l'ennesima battuta: "Balotelli costa come la Gioconda, quindi nessuno in Italia se lo può permettere". L'unica verità sta nel fatto che la serie A vive un periodo buio e la punta del City ha un prezzo molto alto ma un intervento di Berlusconi potrebbe fare la differenza.
Se però la Gioconda resta per ora solo un sogno, il Milan pensa a recuperare l'uomo di Caravaggio, quel Riccardo Montolivo tanto importante per il gioco di Allegri. La sua assenza con lo Zenit si è fatta sentire e l'ipotesi di non vederlo a Torino non è da escludere. Oggi arriveranno maggiori dettagli ma il centrocampista rossonero sta provando a superare il problema al flessore. Ieri non si è allenato in gruppo e ha preferito svolgere lavori personalizzati in palestra. Montolivo, il nuovo capitano del Milan, è indispensabile per le geometrie rossonere, uno dei pochi capaci di dettare i tempi e trovare soluzioni non scontate per gli avversari. Insomma al Milan in questo momento serve l'uomo di Caravaggio, poi a gennaio penserà alla Gioconda.


