L'El Shaarawy-dipendenza cerca un compagno di gol
Matteo Calcagni
Il mercato di gennaio dista ancora quattro partite, ma è già diventato argomento del giorno. Il terzo posto, ultimo piazzamento utile per qualificarsi alla prossima Champions League, dista dieci lunghezze, ma anche il quarto e il quinto non sono così vicini (Fiorentina e Lazio sono lontane otto punti). In attesa di capire quante vittorie macinerà l'undici di Allegri da qui a Natale, i tifosi rossoneri sperano in qualche rinforzo extra, tale da rendere meno utopica la rincorsa europea. Se un vice-Montolivo urge come il pane, anche in attacco bisognerà inevitabilmente intervenire. E' vero che il tecnico livornese dispone di sei elementi, ma quanti di essi garantiscono gol e soprattutto continuità di prestazioni? Delle ventitré reti siglate dal reparto offensivo, quattordici portano la firma del ventenne savonese: parlando di percentuali, siamo oltre il 60%. Poi troviamo Pazzini con cinque centri, Pato con due e la coppia Bojan-Robinho con una marcatura a testa. L'El Shaarawy-dipendenza è più che evidente, riscontrata ampiamente dai numeri e dell'andamento in campo. E' evidente che serva un'altra bocca di fuoco, un calciatore che possa affiancarsi al Faraone sia in campo che sul tabellino.
Il nome di Mario Balotelli circola vorticoso in queste settimane, senza che la società si esprima in maniera diretta. Sogno o realtà? Possibilità o utopia? Nel frattempo la frattura col Manchester City e soprattutto con Mancini sembra allargarsi sempre più. Il costo resta considerevole, forse eccessivo per le casse milaniste, ma il passivo di bilancio non è più un fardello. A partire da gennaio inizierà un nuovo esercizio, non più gravato dagli stipendi lordi di Ibrahimovic, di Thiago Silva e dei senatori: questa situazione, decisamente più leggera, darà al Milan la possibilità di investire nuovamente sul mercato, dopo aver operato per due anni quasi esclusivamente con prestiti e/o parametri zero. L'eventuale approdo di Balotelli potrebbe rendere la rinascita meno "lontana" del previsto, andando a costruire una coppia fenomenale e giovanissima con Stephan El Shaarawy. Il dogma del "prima vendere e poi comprare" è sempre attuale e Galliani lo ripete ad ogni occasione, senza avventurarsi su previsioni in entrata. La sensazione è che, se veramente si dovesse puntare sul celebre numero 45, dare l'addio ad uno o più degli attuali attaccanti non sarebbe un problema insormontabile.


