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LAVORI IN CORSO

autore
Davide Bin
per Milannews.it
venerdì 24 luglio 2009, 01:42Vista dalla Curva
autore Davide Bin
24.07.2009 01:42Vista dalla Curva
Prima sconfitta stagionale dei rossoneri contro il Club America; Leonardo è comunque soddisfatto di quello che ha visto sul campo e prosegue il suo lavoro senza lamentarsi, ma qualche rinforzo non guasterebbe...
Giacomo Morini
Giacomo Morini

Dopo la prima vittoria e il primo pareggio, è arrivata anche la prima sconfitta nella terza amichevole, la seconda in terra statunitense, disputata dal Milan; visto che si tratta di amichevoli, il risultato non conta e le attenuanti non mancano, tanto è vero che Leonardo si è dichiarato contento di quello che ha visto nella partita contro il Club America. Non voglio entrare nel perverso giochino del derby a distanza d'oltreoceano (in attesa di quello sul campo in programma domenica) confrontando il risultato ottenuto dai nerazzurri contro lo stesso avversario pochi giorni fa: il calcio d'agosto lascia il tempo che trova, figuriamoci quello di luglio, ma siccome le amichevoli sono pur sempre un banco di prova per testare la preparazione qualche considerazione bisogna pur farla, anche perchè se fossero completamente inutili sarebbe meglio non disputarle nemmeno. Dimenticando subito il risultato, frutto anche di un po' di sfortuna (un palo colpito dal giovane Zigoni e un incrocio dei pali colpito da Ronaldinho) si può dire che Leonardo sta facendo tanti esperimenti (un nome una garanzia...) e vuole provare giocatori nuovi e dare fiducia ai giovani, ma sembra proprio che sia sempre il passato a tornare alla ribalta, nel bene e nel male: in attacco è sempre l'eterno Pippo Inzaghi a dettar legge, a centrocampo il più pimpante sembra Flamini, concreto e arcigno come sempre, ma anche abile negli inserimenti e come uomo assist; queste sono le buone notizie, insieme a quella che Ronaldinho sta mettendo a punto la mira su calcio piazzato; le brutte notizie, invece, riguardano, come sempre, la difesa, ancora una volta ballerina e troppo distratta sui palloni spioventi in area. Inutile gettare la croce addosso a Onyewu, alla prima uscita con la maglia rossonera, in evidente ritardo di preparazione e, quindi, perdonabile per l'errore di posizione in occasione del primo gol subito; altrettanto ingiusto prendersela con Zambrotta, anche lui indietro nella preparazione rispetto ai compagni per il surplus di vacanze concessogli dopo la Confederations Cup e, quindi, anche lui perdonaabile per essersi fatto sorprendere dall'avversario in occasione del cross da cui è nato il gol che nel finale ha condannato il Milan alla sconfitta, ma tutti questi gol subiti in modo banale e con una difesa troppo distratta e poco compatta fanno rivivere i fantasmi del recente passato.

Visto che il livello degli avversari sta crescendo (e, infatti, i risultati peggiorano...) ora l'ostacolo che i rossoneri si trovano davanti è durissimo, ma si tratterà anche di un emozionante amarcord, visto che andrà in scena la sfida contro il Chelsea di Ancelotti, un vecchio amico che non può certo essere già stato dimenticato dopo poco meno di un mese; si spera che ritrovarsi di fronte il vecchio allenatore stimoli il gruppo rossonero, soprattutto quei giocatori che lo hanno avuto come guida e compagno di tanti trionfi, ma la cosa più importante è che la condizione continui a crescere, cosa non facile giocando così spesso in un periodo in cui bisognerebbe allenarsi molto e giocare un po' meno. Leonardo sta cercando la quadratura del cerchio con una rosa che già mostra i suoi limiti: Inzaghi sta facendo miracoli in attacco, ma siccome anche lui è umano (nonostante una media gol "marziana"), quindi non indistruttibile e soggetto ad infortuni e cali di forma (soprattutto nella stagione fredda), Galliani farebbe bene a smetterla di sfogliare la margherita a tanti petali degli attaccanti da comprare, decidendosi a consegnare finalmente all'allenatore quel centravanti che ormai sta diventando un vero e proprio tormentone estivo; e non sarebbe male nemmeno immettere forze nuove anche in difesa, perchè attualmente sembra proprio il reparto più debole della squadra e si sa che senza una grande retroguardia non si va da nessuna parte e non si può ambire a grandi traguardi (lo insegna anche la scorsa stagione...). Insomma Leonardo ha esposto il cartello "lavori in corso" e ci sta mettendo grande impegno per costruire una squadra competitiva, ma per realizzare grandi opere servono anche e soprattutto buoni materiali...chi ha orecchie per intendere intenda!

per Milannews.it

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