Ulivieri zittisce i maligni: "Leo non è raccomandato"
Stefano Maraviglia
Il senso delle parole spese da Renzo Ulivieri è chiaro, Leonardo non è un "raccomandato" e le voci dei maligni vengono così zittite. Negli scorsi giorni, molti nomi illustri avevano detto la loro sulla disparità di trattamento di cui ha potuto godere il neo mister rossonero, negata invece a Ruotolo. Tutti hanno parlato, ma pochi hanno tenuto conto che alla base, c'è una carriera calcistica diametralmente opposta, per blasone e traguardi raggiunti. Le parole del "Renzaccio" nazionale non lasciano scampo a malintesi:
"Le regole sono state rispettate alla lettera. Leonardo ora può allenare in A perché frequenterà il master di Prima: è stato ammesso, in sovrannumero rispetto al tetto di partecipanti, perché esiste per legge la possibilità di dare una deroga a chi ha giocato almeno una fase finale del Mondiale. Lui ne ha giocate addirittura due".
Diversa la situazione dell'allenatore campano: "Per il caso di Ruotolo la legge non prevede deroghe e per l’ingresso al Master c’erano trenta persone davanti a lui". Più chiaro di così..


