Rebus difesa, alla ricerca dei titolari perduti
Pietro Mazzara
Nove difese in nove partite. Lo scout delle formazioni presentate da Massimiliano Allegri nelle prime nove partite della stagione è abbastanza preoccupante in quanto, i continui esperimenti del reparto arretrato, testimonia il fatto di come, a quasi due mesi effettivi di calcio ufficiale, non si sia ancora trovata la giusta amalgama a difesa degli ultimi 16 metri. Tutti i componenti della rosa che ricoprono il ruolo di difensore e che sono abili e arruolabili, sono scesi in campo almeno una volta fatta esclusione per l’infortunato Didac Vilà. Che cosa vuol dire tutto ciò? Come mai in un’estate che sarebbe dovuta essere il laboratorio nel quale studiare e provare maggiormente le varie soluzioni, non si è riusciti a trovare la giusta amalgama? Allegri potrà obiettare a questi quesiti dicendo che i giocatori sono variati in base alla caratteristiche degli avversari e degli infortuni. Verità parziale perché nessuno dei 9 difensori che hanno preso parte alle nove partite fin qui disputate, può sentirsi in assoluto un titolare.
Guardandolo da un altro punto di vista, questo potrebbe essere anche uno stratagemma di Allegri per tenere sulla corda tutti ma, allo stesso tempo, questa mancanza effettiva di sicurezza su chi siano i titolari e chi si debba sudare il posto con maggior verve può creare ulteriori problemi. Si perché dietro, davanti al portiere, c’è bisogno di creare automatismi efficaci sia nelle situazioni dinamiche che, soprattutto, in quelle sui calci piazzati, vera e propria tegola in casa Milan. Vedremo se a partire dal match di sabato sera contro la Lazio ci sarà una difesa uguale a una di quelle già scesa in campo in questa stagione oppure se ci sarà il 10 cambiamento in 10 partite. L’equilibrio di una squadra passa anche da qui.


