Il significato della vittoria del Milan a Como secondo gli opinionisti
Il Milan batte non senza difficoltà il Como per 3-1 e si mette in scia all'Inter. Quale il significato di questo successo in casa dei lariani da parte degli uomini di Massimiliano Allegri? Il parere delle voci di TMW Radio.
Stefano Impallomeni: "E' stato un risultato molto importante, per aver accorciato sull'Inter e per poter lottare per lo Scudetto. Per quello che ha dimostrato non sarà semplice, ma per motivazioni e un impegno a settimana può farlo. Il Como ha giocato e il Milan ha vinto, ma non mi aspettavo andasse così. Il Como ha commesso due errori fatali e il Milan ne ha approfittato. Era molto importante vincere dopo due pareggi, ora altre partite importanti e sfide che diranno parecchio. Ho visto un Allegri carico, ha fatto tre punti importanti ma la distanza con l'Inter c'è".
Daniele Garbo: "La verità è che ci sono sport "onesti" come il tennis e la pallavolo, dove spesso chi merita finisce per vincere, e sport "disonesti" come il calcio, dove spesso non vince il migliore. Nel primo tempo il Como ha avuto numerose occasioni e a dicederla alla fine sono stati due giocatori: Maignan, che è tornato dopo un periodo di appannamento e che sta dimostrando di essere tra i più forti del mondo, e Rabiot. Allegri ha dimostrato di essere bravo nella capacità di cambiare il vestito tattico in corsa, ma onestamente guardando la fluidità del gioco fatico a pensare che possa finire davanti all'Inter. Ad ogni modo penso che l'episodio che ha cambiato la storia della partita è stato il rigore, discutibile, assegnato nel finale del primo tempo. Se il Milan avesse chiuso sotto nel punteggio non so se avrebbe vinto. Detto ciò il Milan non ha rubato nulla, perché il proprio portiere è pagato per parare, così come gli altri. il calcio è uno solo, al massimo ci possono essere più strade per interpretarlo".
Francesco Bonfanti: "Certifica che il Milan è estremamente efficace. Il Como ha giocato nettamente meglio e lo si sapeva già alla vigilia. Si parla di Milan brutto, che subisce gli avversari, ma dopo 20 partite il Milan ha fatto 43 punti e non può essere sempre figlio del caso il risultato. Il Milan non è una squadra che ruba l'occhio, però all'interno di questo concetto ci sono caratteristiche di squadra che stanno caratterizzando la stagione del Milan. Il Milan è squadra, difficile da battere. Questo è il Milan, ed è una squadra meno bella di altre ma è efficace, resiliente, ed è pienamente in corsa per tutto".
Massimo Bonanni: "Ero coonvinto che non perdesse ma non che potesse vincere. Se uno vede solo il risultato, dici grande Milan, poi però vedi un primo tempo in cui il Como gioca, crea tante occasioni, Maignan ha fatto 2-3 miracoli, e quando hai un portiere che ti fa tante parate e tu fai gol alla prima occasione, ecco che porti a casa il risultato. Il Como non ha ancora quel fuoriclasse che ti può portare a casa il risultato, a parte Nico Paz. Per me il Milan non si giocherà lo Scudetto fino alla fine, ma 19 risultati utili di fila danno il senso di questa squadra".
Simone Braglia: "La differenza l'ha fatta Maignan che ha parato. Ha fatto tre interventi da urlo, con un portiere normale quelle tre azioni sono gol. Anche lo scorso anno il neo di Fabregas è stata una difesa non proprio impenetrabile. La difesa però quest'anno non ha mai sofferto in maniera eclatante. E' una squadra che le manca solo il finalizzatore. Il difetto vero è dovuto a una mancanza di esperienza, dovuta alla giovane età. E' una squadra che se acquisisce quella esperienza e concretezza dietro e davanti, può diventare una mina vagante pericolosa. Il Milan se non esce dal guscio anche con le squadre medio-piccole, farà fatica a lottare per lo Scudetto. Allegri? E' un ottimo allenatore ma non un grande, perché non ha vinto a livello internazionale".
Paolo De Paola: "In questo calcio non si può più continuare a vincere nel modo in cui fa Allegri comunque. Un calcio che manca di proposta offensiva. Voglio vedere quando Allegri dovrà proporre gioco. Prima o poi lo dovrà fare. Ora la prossima col Lecce sarà interessante, che ha fatto soffrire Juve e Inter. Con la proposta di Allegri alla Juve mi annoiavo, perché è rinunciataria, ti fa sperare che arrivi l'ultimo minuto. Conte e Spalletti, con infortunati e giocatori che si sono trovati in rosa, mostrano la differenza che può fare un allenatore. Allegri deve arrivare alla vittoria, ma sono 5 anni che non lo fa. Deve portare qualcosa di più di una Coppa Italia, l'emblema della indisciplina del tecnico nei confronti di tutti. Deve ancora dimostrare con un successo, che può raggiungere quest'anno, perché ha un'ottima squadra, ma che deve essere messa in campo per mostrare qualcosa di diverso da quanto visto finora".
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