Juventus, Yildiz sul contratto: "Non ne parlo". Poi su Spalletti: "Mi vuole bene come a un figlio"
“Del contratto non ne parlo. Sono concentrato solo sul campo e su quello che devo fare qui. Sto bene alla Juventus ed è questo che conta adesso”. Queste le parole di Kenan Yildiz, numero dieci della Juventus, dopo la vittoria con il Benfica a TRT Spor. Rimane una telenovela, quella del turco, perché per ora non c'è un accordo sul suo prolungamento in bianconero: la situazione è sostanzialmente stagnante. Richieste da circa 6 milioni di euro e ultima offerta bianconera ferma a 4,5 che, comunque, sarebbe il triplo di quanto percepisce ora.
Le altre parole di Yildiz. “La Champions è sempre speciale ma dobbiamo prepararla come tutte le altre gare, esattamente come la Serie A. Serve dare il 100%. Ci alleniamo e lavoriamo molto bene e, ogni volta che scendiamo in campo, dobbiamo fare tutto nel modo giusto, perché in Champions League vogliamo andare fino in fondo”.
Su Spalletti. “Ha detto che mi vuole bene come a un figlio. Alla Juventus mi sento molto bene, questa è la mia squadra. Con il mister ho un rapporto speciale: è una grande persona, fa tanto per me e io cerco di dare sempre tutto per lui e per la squadra. L’entusiasmo del pubblico è incredibile. Quando sono con i tifosi provo una grandissima emozione. Vedo le mie maglie, firmo autografi, cerco di fermarmi quando posso. Sono molto importanti per noi e anche per me personalmente”.
Su Yamal. “È un grande giocatore, uno dei più forti al mondo. A me non piacciono i paragoni: penso solo a fare il mio lavoro, a migliorarmi ogni giorno e a dare il massimo per la Juventus, per la società, la squadra e i tifosi”.
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