Hellas Verona, con Giovane sono oltre 150 milioni di incassi dall'arrivo di Sogliano
“Hellas Verona FC è lieto di annunciare, a decorrere da oggi, il ritorno di Sean Sogliano all’interno dell’organigramma della società, in qualità di Direttore Sportivo. Contestualmente, Francesco Marroccu assume la carica di Responsabile Area Tecnica del Club”. Era il 17 novembre del 2022, pausa per i Mondiali in Qatar, il Verona aveva cinque punti in classifica ed era ultimo, desolatamente. Otto punti in meno dello Spezia, quartultimo. Serve guadagnare qualcosa per fare cassa con i giocatori migliori, perché il destino sembra segnato. Via Ilic, al Torino, ma anche Barak alla Fiorentina. Dentro, tra gli altri, Duda e Ngonge.
Succede qualcosa di incredibile, perché nei sei mesi successivi il Verona raccoglie 26 punti e, grazie alla vena estremamente negativa dello Spezia, arriva allo spareggio per la salvezza. Vinto, grazie ai gol di Ngonge, preso a zero. Da lì in poi rivoluzioni su rivoluzioni, ma con lo stesso fil rouge: quando c'è una buona offerta, si vende. Non importa se dopo sei mesi: Ngonge, 20 milioni. Noslin, 17, Cabal, 13, Tchatchoua e Simeone 12, Coppola 11, Belahyane 10, Hien 9, Cancellieri 8,5, Caprari 8, Doig 6, Terracciano 4,5. Il totale sono oltre 130 milioni in tre anni e qualcosa, seppur non tutti presi da lui, ovviamente.
Con Giovane si sfonderà il muro dei 150 milioni. Salvandosi solamente e non arrivando in Champions League. Colpi da maestro che potrebbero non essere abbastanza per salvare questo Verona.
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