Il nuovo stadio del Milan arriverà, ma non è il cemento che fa la differenza. Como e Parma dimostrazione
In una settimana cruciale per il Milan, caratterizzata dal match di domani contro il Como, recupero della 24esima giornata di Serie A, e dalla successiva sfida contro il Parma a San Siro, in programma domenica alle 18:00, il presidente Paolo Scaroni ha aggiornato la situazione sulla questione stadio, presente con Beppe Marotta ad un panel organizzato da AssoLombarda.
Le parole di Scaroni
Il presidente rossonero ha spiegato: "Se faremo lo stadio, vinceremo le partite e saremo delle grandi squadre nel mondo sarà di nuovo iconico, perché siamo noi a dare l’iconicità, non è un pezzo di terra o un pezzo di cemento. Ricordiamoci questo, perché sembra iconico di per sé. No, lo facciamo noi iconico. Abbiamo dedicato tanto tempo a questo processo per convincere la cittadinanza, a cominciare dai nostri tifosi, l’amministrazione a cui sono sempre grato perché ci sono state decisioni difficilissime. E alla fine siamo arrivati: costruiremo il più bel stadio d’Europa di sicuro. Tutti noi ci avvaliamo dell’expertise che abbiamo alle nostre spalle, l’Inter con Oaktree e noi con RedBird che ha costruito tanti stadi nel mondo, faremo una cosa bellissima che per quanto riguarda la città sarà uno sviluppo nuovo dopo City Life. Non voglio usare frasi troppo polemiche che ho usato in passato, oggi sono piuttosto tranquillo".
Sold-out
Per ancora un po' di tempo, comunque, la casa del Milan (e dell'Inter) resterà San Siro. Soprattutto per questa settimana cruciale: sia col Como che col Parma, arriverà il sold out. Tanto per dimostrare che non è il cemento che fa la differenza, ma chi vi gioca dentro.
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