Flamini miliardario, l'ex Milan vuole investire nell'Arsenal: "Non dimentico da dove vengo"
Dal calcio alla biochimica, il passo è stato breve. La parabola di Mathieu Flamini è una delle più sorprendenti degli ultimi anni: ritiratosi nel 2019, l’ex internazionale francese ha costruito una fortuna colossale grazie alla sua azienda GF Biochemicals, arrivando - secondo Forbes - a un patrimonio stimato intorno ai 10 miliardi di sterline nel 2026.
E ora, il legame con il calcio potrebbe tornare, in particolare con l’Arsenal, club che ha segnato profondamente la sua carriera. Secondo la stampa inglese, Flamini sarebbe infatti aperto all’idea di acquistare una quota della società londinese, oggi controllata dall’imprenditore americano Stan Kroenke. Il motivo è soprattutto emotivo. "Va da sé che club come Arsenal e Marsiglia occupano un posto speciale nel mio cuore. Non dimentico mai da dove vengo", ha dichiarato Flamini, lasciando intendere come dietro a un’eventuale operazione non ci sia solo una logica finanziaria, ma anche un forte attaccamento personale.
Cresciuto calcisticamente all’Olympique Marsiglia, Flamini ha poi trovato la sua consacrazione proprio a Londra. Con i Gunners ha collezionato oltre 200 presenze complessive in due esperienze (inframezzate da ben cinque anni al Milan), diventando un punto di riferimento a centrocampo e vivendo alcuni dei momenti più importanti della sua carriera, tra cui la finale di Champions League del 2006 persa contro il Barcellona.
L'Arsenal non è stato solo un capitolo sportivo, ma anche il trampolino della sua breve esperienza con la nazionale francese. Oggi, a distanza di anni, Flamini guarda al passato con gratitudine e al futuro con ambizione: investire nel club che lo ha reso grande, per restituire qualcosa e, magari, scrivere un nuovo capitolo della sua storia.
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