14 marzo 2004, il duecentesimo gol di Roberto Baggio. Due mesi dopo si ritirerà
Il 14 marzo 2004, allo stadio Ennio Tardini di Parma, i padroni di casa affrontano il Brescia di Carletto Mazzone. La partita può derubricarsi a una normale domenica, se non fosse per un dettaglio che è tutt'altro che secondario. Perché Roberto Baggio entra in un club decisamente ristretto, fatto da coloro che hanno segnato almeno duecento gol in Serie A.
Il Divin Codino firma il due a due. Parma in vantaggio con Carbone, mentre Di Biagio livella per la prima volta il risultato. Poi Marco Marchionni insacca per i ducali, ma a un quarto d'ora dalla fine Baggio riceve al limite dell'area, finta il tiro per mandare fuori causa due avversari e, dopo esser entrato in area, spedisce all'angolino dove il portiere avversario non può arrivare. A fine partita dirà: “Un gol da metà campo, quello mi manca. Mi trovo sempre ad avere dei piccoli fastidi e mi ritrovo a preoccuparmi quando sto bene”.
È l'inizio della fine di Baggio, anche se in realtà era già certo un suo addio. Perché il 29 dicembre del 2003 uno scoop di Teletutto, emittente bresciana, aveva già spoilerato l'addio alla fine della stagione. Succederà due mesi dopo, il 16 maggio del 2004, in un San Siro che festeggiava lo Scudetto del Milan.
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