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Calciomercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del'11 aprileTUTTO mercato WEB
Oggi alle 01:00Serie A
di Alessandra Stefanelli

Calciomercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del'11 aprile

Il punto su tutte le news di calciomercato della giornata appena andata agli archivi. Tra indiscrezioni, trattative e retroscena, ecco le notizie più importanti
ROMA, TRIS DI MALEN: UNA TRIPLETTA GIALLOROSSA MANCAVA DAL 2024. E IL RISCATTO È UNA FORMALITÀ. CALCIOMERCATO FIORENTINA, PICCOLI NON CONVINCE. RIFLESSIONI SUL PACCHETTO OFFENSIVO. MILAN, NON SOLO LEWA: LA CORSA ALLA CHAMPIONS SARÀ DECISIVA ANCHE PER PULISIC: LA SITUAZIONE. JUVENTUS, SILVA PUÒ ARRIVARE SOLO COL QUARTO POSTO: ALTRIMENTI CI SARÀ UNA CESSIONE ECCELLENTE. DUSAN VLAHOVIC È UN PUZZLE. HA CONFIDATO DI ESSERE PRONTO A RINNOVARE, MA RISTIC... FRANCK KESSIE VUOLE UN RITORNO IN EUROPA DOPO I SOLDI ARABI. E L'ITALIA È LA META PREFERITA La Roma rialza la testa dopo la cocente sconfitta di San Siro contro l’Inter e lo fa nel modo più convincente possibile: trascinata da un incontenibile Donyell Malen. L’olandese firma una tripletta contro il Pisa e si prende la scena in un’altra serata da protagonista. I numeri raccontano meglio di qualsiasi parola l’impatto devastante di Malen. Con questo tris, il bottino dell’olandese sale a 11 gol in 14 partite con la maglia giallorossa: 10 in 11 gare di Serie A e uno in due presenze in Europa League. Se si considera anche la prima parte di stagione all’Aston Villa, il totale arriva a 18 reti complessive. La media è ancor più impressionante: un gol ogni 107 minuti in tutte le competizioni, addirittura uno ogni 97 minuti in campionato.
Non solo. Quella contro il Pisa è la prima tripletta in assoluto di questa edizione di Serie A, con l’ultimo precedente che apparteneva a Mateo Retegui, allenato proprio da Gasperini nella passata stagione. Per trovare invece l’ultima tripletta di un calciatore della Roma bisogna tornare al 26 febbraio 2024, quando Paulo Dybala trascinò i giallorossi nel 3-2 contro il Torino. Da allora, nessuno era più riuscito a ripetersi fino a ieri sera.
Tutto questo in meno di tre mesi. L’olandese è arrivato a Roma il 14 gennaio scorso e ci ha messo pochissimo a conquistare tutti. Il riscatto, ormai, sembra soltanto una formalità. Già Massara, alla vigilia della sfida contro l’Inter, aveva aperto alla permanenza; poi a blindare ulteriormente l’attaccante ci ha pensato anche Unai Emery, tecnico dell’Aston Villa, che pochi giorni fa gli ha augurato il meglio per i suoi prossimi anni in giallorosso. La Roma, intanto, si gode il suo nuovo bomber e attende con ansia i risultati delle rivali. La giornata potrebbe rivelarsi decisiva per il finale di stagione: Atalanta-Juventus e Como-Inter rappresentano incroci fondamentali in ottica classifica, con i giallorossi spettatori interessati. Con un Malen così, la Roma ha l’obbligo di credere ancora nel quarto posto. Era la sua occasione, e l’ha fallita. Roberto Piccoli a Londra si è precluso la possibilità di respingere le critiche di chi non lo ha mai considerato un degno sostituito di Moise Kean. L’ex Cagliari si è dimostrato inefficace sotto porta, impalpabile nella costruzione, incapace di sfruttare i pochi spazi concessi dagli avversari. Così come non ha inciso nel quarto d’ora iniziale della ripresa in cui il Crystal Palace ha abbassato il ritmo. In estrema sintesi, una prestazione sterile. I numeri inchiodano Piccoli. 
Lo confermano i numeri, a cominciare dagli expected goals (xG) e cioè il dato dei gol attesi sulla base delle azioni da lui create: 0,25. Infatti Piccoli ha tirato appena 3 volte. Mai in porta. La statistica sulle occasioni create dice 0. I tocchi di palla risultano 25. Neppure la percentuale di passaggi riusciti entusiasma: 65%. Le palle perse sono 9. Pochi duelli aerei vinti: 2. L’attacco della Fiorentina ha faticato non solo, ma anche per colpa della punta classe 2001. Un'estate di riflessioni forti.
Per il secondo anno consecutivo la Fiorentina si è privata a fatica di Kean, sebbene stavolta ne avesse la riserva. E tra l’altro ben pagata: 25 milioni di euro più 2 di bonus. Niente da fare. La scelta di accogliere un alter ego del centravanti titolare si è rivelata inutile. Adesso c’è da chiedersi cosa sarà del futuro di Piccoli, sempre che non sia vincolato a quello di Kean (e alla sua clausola rescissoria). Si annuncia un’estate piena di valutazioni delicate. E molto democratiche... Il quarto posto è l'obiettivo del Milan. La formazione rossonera è in lotta per tornare in Champions League e in questo rush finale si gioca molto. Per il momento il vantaggio sul quinto posto è di sei punti ma questa parte conclusiva di campionato sarà molto avvincente con tante squadre a giocarsi almeno due posti nella prossima fase "campionato" della competizione. Inutile sottolineare come l'Europa che conta sia molto importante per l'ingaggio di giocatori importanti, come per esempio Robert Lewandowski. Ma in caso di mancata qualificazione in Champions League potrebbero porsi diversi interrogativi circa la permanenza dei giocatori più importanti. Come riporta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, il riferimento è a giocatori del calibro di Christian Pulisic. Lo statunitense andrà in scadenza nel 2027, fino al 2028 se i rossoneri attivassero l’opzione di rinnovo automatico, ma è chiaro che l’interrogativo di una sua permanenza a Milano, nel pieno della sua carriera e senza Champions, si può porre. Pulisic ma non solo. Anche gli altri big potrebbero essere in dubbio. Con un budget più ridotto, in caso di Europa League, la squadra andrebbe comunque rinforzata ma la società potrebbe essere anche più attaccabile da quelle squadre che nel massimo torneo europeo per club ci giocano. Occhio anche a giocatori del calibro di Bartesaghi, scrive il quotidiano, che potrebbe garantire anche una corposa plusvalenza. Fra campo e futuro. La Juventus pianifica il campionato che verrà in attesa però di concludere quello in corso. E gli obiettivi del presente si intersecano ovviamente su quello che sarà il calciomercato estivo. La squadra di Spalletti è in piena corsa per un posto nella prossima Champions League e la vittoria di ieri della Roma ha lanciato una prima volata. Il Como invece sfiderà l'Inter capolista domani sera mentre i bianconeri scenderanno in campo oggi alle 20.45 alla New Balance Arena di Bergamo contro l'Atalanta di Raffaele Palladino. E proprio dall'esito di questo campionato potrebbero dipendere le strategie future. Uno dei giocatori sul taccuino di Comolli e Chiellini è Bernardo Silva, in scadenza con il Manchester City. Per il calciatore portoghese sarebbe pronto un contratto triennale da sette milioni di euro a stagione più bonus, una cifra importante che, come riporta l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, sarebbe disponibile solo in caso di una qualificazione nella coppa dalle grandi orecchie. In caso di mancato obiettivo, si legge sempre sulla rosea, sarà necessaria almeno una cessione importante. Fra i nomi principali indiziati ci sono Khephren Thuram, Pierre Kalulu e Gleison Bremer ma anche Teun Koopmeiners potrebbe anche essere uno dei giocatori che potrebbe essere sacrificato. Dusan Vlahovic ha confidato ai suoi compagni di squadra di essere pronto a rinnovare. Lo ha fatto nei giorni scorsi, prima dell'ennesimo infortunio di questa sciagurata annata - il serbo è fermo praticamente da dicembre - che può essere un problema e una risorsa. Problema perché, ed è evidente, c'è una differenza fra l'offerta della Juventus e la richiesta di Vlahovic. Sei milioni contro sette di ingaggio, sulla durata non c'è grosso problema ma con la possibilità di parlare dopo un anno di un eventuale prolungamento, quattro contro sei di bonus alla firma - è in scadenza - e poi ci saranno le commissioni. Non solo. C'è una discrepanza fra il padre di Vlahovic e l'agente storico, Darko Ristic. Da una parte c'è chi ne può curare gli interessi direttamente, ma dall'altra parte il suo procuratore continua a cercare offerte in giro per l'Europa, perché convinto che debba fare un altro salto, magari in un top. Il rendimento, negli ultimi due anni, non è stato da migliore della Serie A, figuriamoci nei campionati top. Quindi la sensazione è che il rinnovo, in qualche modo, si farà. Più per mancanza di alternative che non per una reale intenzione di rimanere a tutti i costi. Franck Kessie vuole ritornare in Europa. Dopo tre stagioni in Arabia Saudita - con un contratto maxi - l'idea è quella di rientrare e giocare nel vecchio continente, al netto delle proposte che arrivano proprio dagli arabi. Tutte le big italiane sono interessate. Perché se è vero che c'è qualche incognita, Kessie compirà 30 anni il prossimo dicembre, quindi ancora più che appetibile per ogni squadra, considerando che sarà disponibile a parametro zero - ma ovviamente con un bonus alla firma - dal prossimo 30 giugno. La Juventus ha già incontrato l'agente nelle scorse settimane, anche se sta facendo diverse valutazioni. Gasperini lo riabbraccerebbe volentieri dopo l'anno all'Atalanta che lo ha lanciato. La sensazione è che dia priorità all'Italia, dopo i tanti anni passati fuori dalla nostra Serie A. Nella scorsa estate si erano informati anche Fiorentina e Como. Non è da escludere che i biancoblù non possano ritornare, magari con la possibilità di giocare una coppa europea. In ogni caso serviranno garanzie fisiche dopo le stagioni in Arabia, ma va detto che a giugno giocherà il Mondiale. La Costa d'Avorio - anche grazie al suo gol nel tre a zero contro il Kenya - è tornata al Mondiale dodici anni dopo l'ultima volta. LEWANDOWSKI AL CAPOLINEA, IL BARÇA DOVRÀ CERCARE UN ATTACCANTE. DECO HA UN RIMPIANTO. UN ALTRO EX LECCE PUÒ VOLARE A MANCHESTER: IL CITY VALUTA HJULMAND PER IL POST-BERNARDO SILVA. MARCELINO NON CONTINUERÀ AL VILLARREAL, RINNOVO ARENATO. ADESSO PUNTA ALL'"NBA DEL CALCIO" Nell’estate del 2023 il Barcellona aveva investito forte su Vitor Roque: 30 milioni di euro più altri 31 di bonus per assicurarsi uno dei talenti più promettenti del calcio sudamericano. A soli 18 anni, l’attaccante brasiliano arrivava dall’Athletico Paranaense con un bottino di 20 gol stagionali e paragoni importanti, addirittura con Ronaldo il Fenomeno. Il suo approdo in Catalogna, inizialmente previsto per l’estate 2024, venne anticipato a gennaio per far fronte all’emergenza offensiva. Una scelta che si rivelò però controproducente. Inserito in un contesto complesso, tra difficoltà finanziarie, adattamento tattico e una condizione fisica non ottimale dopo un infortunio, Roque non riuscì mai a imporsi: appena 2 gol in 16 presenze. Il tentativo di rilancio con il prestito al Real Betis nella stagione successiva non cambiò il copione: 4 reti in 22 partite di Liga. Numeri deludenti rispetto alle aspettative; così, nel gennaio 2025, il ritorno in patria al Palmeiras per 25 milioni più bonus ha segnato la svolta. In Brasile, Roque è rinato: 20 gol in 44 gare nel 2025, di cui 16 in campionato, prestazioni che lo hanno riportato anche in orbita Nazionale. Nel 2026, nonostante un infortunio alla caviglia, ha già realizzato 6 reti in 16 partite. A fare autocritica è stato Deco, oggi dirigente blaugrana: "Non lo abbiamo supportato abbastanza, non abbiamo capito il suo stato mentale. Il talento è evidente". Parole che suonano come un’ammissione di responsabilità. A 21 anni, "Tigrinho" è ripartito. Il sogno europeo resta vivo, ma difficilmente passerà ancora da Barcellona. Il nome di Morten Hjulmand è sempre più caldo in ottica mercato per il Manchester City. Il centrocampista danese, attualmente capitano dello Sporting, è considerato dai dirigenti inglesi un profilo ideale per rinforzare la mediana in vista della prossima stagione. Secondo quanto riportato da A Bola, ci sarebbero già stati i primi contatti informali tra le parti, segnale di un interesse concreto destinato a svilupparsi nei prossimi mesi. Hjulmand, diventato una pedina fondamentale nel portoghese, ha attirato l’attenzione grazie a continuità, leadership e qualità tattiche. Un ruolo chiave nella possibile trattativa potrebbe essere svolto da Hugo Viana, inserito oggi nell’organigramma del Manchester City e figura che potrebbe facilitare i rapporti tra i due club. In casa Sporting, intanto, la posizione è sempre più aperta a una cessione a fine stagione. La dirigenza ritiene infatti che il ciclo del classe 1999 - arrivato dal Lecce nel 2023 - possa essere arrivato a un punto di svolta e che un trasferimento rappresenterebbe una soluzione soddisfacente per tutte le parti: i Leoni ricaverebbero una somma importante, il giocatore si ritroverebbe in una delle squadre più forti del continente e il City avrebbe un rinforzo per il centrocampo che rimarrà orfano di Bernardo Silva. Dal canto suo, Hjulmand resta completamente focalizzato sugli obiettivi sportivi con lo Sporting, impegnato su più fronti. Il centrocampista danese vuole chiudere al meglio la stagione prima di prendere in considerazione il proprio futuro. Mundo Deportivo riporta che Marcelino García Toral è pronto a lasciare il Villarreal al termine della stagione. Il club ha infatti deciso di non proseguire il rapporto oltre la scadenza del contratto attuale. Le trattative per il rinnovo si sono arenate negli ultimi mesi: la società offriva un prolungamento annuale, mentre l'allenatore sessantenne ne chiedeva uno a lungo termine. Senza un punto d'incontro, il "Sottomarino Giallo" ha voltato pagina e ha già iniziato a pianificare un nuovo ciclo tecnico. Adesso l'obiettivo dichiarato è andare in Premier
Il futuro di Marcelino sembra ora puntare dritto verso la Premier League, da lui recentemente definita la "NBA del calcio" per sottolineare il divario finanziario e competitivo con gli altri campionati. "Tutti noi siamo molto indietro e non possiamo competere con loro", ha ammesso il tecnico, confermando la sua profonda ammirazione per il sistema inglese. Il suo prossimo passo dipenderà in gran parte dalle panchine che si libereranno oltremanica nei prossimi mesi. Nonostante le voci sempre più insistenti, Marcelino resta fermo sulla sua posizione di non discutere pubblicamente del futuro fino alla fine del campionato, insistendo sul fatto che la priorità assoluta rimane il raggiungimento degli obiettivi sportivi stagionali. Mentre il Villarreal valuta già diversi profili per la successione, l'allenatore asturiano attende l'occasione giusta per confrontarsi con il calcio dei suoi sogni.