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La Serie A sceglie Malagò per la FIGC, lo sfida Abete: le top news delle 18TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 18:00Serie A
di Alessio Del Lungo

La Serie A sceglie Malagò per la FIGC, lo sfida Abete: le top news delle 18

Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Calcio Serie A, è intervenuto in conferenza stampa durante l'assemblea dei club a Milano: "Diciotto club su venti hanno sottoscritto la candidatura di Malagò, che da questo momento ha ottenuto l'accredito della candidatura da parte di una componente federale. Ricordo che non è la Lega a votare in assemblea elettiva FIGC, ma le singole società: ciascuna rappresenterà lo 0,9% e per questo arriviamo al 18%, ma ciascuna è libera di votare come crede. Non c'è vincolo di mandato. Queste società avevano diritto a sottoscrivere un modulo federale per accreditare un candidato: raggiunti 11 accrediti, sarebbe diventato il candidato della nostra componente. Noi possiamo certificare che 18 società hanno accreditato Giovanni Malagò. Lazio e Verona non hanno firmato, non certo per mancanza di fiducia nei confronti di Malagò e ci tenevano a farlo presente: la loro stima nei suoi confronti c'è, ma ne hanno fatto una questione di metodo. Ritenevano che prima si discutesse dei programmi e poi si individuasse la persona giusta. Malagò, essendo una persona di altissimo livello ha trovato la sintonia di 18 società su 20, a prescindere dal programma. Ora la palla è in mano a Malagò, che dovrà fare le sue verifiche e, quando le avrà fatte, formalizzerà la sua candidatura, depositando le 18 schede di accredito e il suo programma elettorale. Gli faccio i miei migliori auguri, lo inviteremo nei prossimi giorni qui in sede per illustrargli quelli che sono i programmi che abbiamo già tracciato, perché abbiamo già tracciato un programma di massima che interessa la Serie A, con una ventina di punti, ma integrabile". Brevi ma significative dichiarazioni del presidente della Lazio Claudio Lotito all'uscita dall'odierna Assemblea di Lega in cui la Serie A ha individuato in Giovanni Malagò il proprio candidato in vista delle prossime elezioni federali del 22 giugno. 18 club su 20 di Serie A hanno appoggiato il nome di Malagò, con le eccezioni di Lazio e Verona. Questo il pensiero di Lotito ai giornalisti presenti: "Le elezioni vengono indette con la legge 91 del 1981, una legge di 45 anni fa e non va bene. Se ho un nome diverso? Non è il nome. Il nome non c'entra niente. Se una cosa non funziona va ristrutturata no? Ripeto, c'è una legge di 45 anni fa, fin quando c'è quella legge il sistema… Va ridisegnato tutto, ci vuole la nomina di un commissario". Sul possibile commissariamento della FIGC, il presidente del CONI Buonfiglio si è espresso con assoluta chiarezza: “Io mi auguro di no. Al momento attuale non c’è nessun motivo. L’ho detto, ma non per volontà del presidente, ma per le condizioni: puoi commissariare la federazione per cattiva gestione nel senso di irregolarità amministrativi, perché non viene approvato il bilancio o perché non fa partire alcuni campionati. Non mi sembra che ci siano questi presupposti”. Giuseppe Marotta, presidente dell'Inter, ha parlato ai media presenti al termine della riunione di oggi in Lega Serie A che ha portato alla candidatura di Giovanni Malagò come rappresentato scelto dai club del massimo campionato per la presidenza della FIGC: "Uno dei risultati migliori degli ultimi anni, è l'espressione di 20 club e presidenti, il primo atto di consenso di una situazione che ci faccia trovare una strada maestra per migliorare il nostro calcio da due punti di vista: quello della Nazionale e delle riforme. E non possiamo non confrontarci con la politica, punto di riferimento molto importante. Il rigore di ieri per il Como? Innanzitutto è stata una bella partita, uno spot per il nostro calcio. Vittoria meritata dell'Inter per gioco espresso, contro una squadra che con tanti giovani ha dimostrato di essere all'altezza. Mi pare che tutti abbiano evidenziato come non fosse calcio di rigore: non siamo tanto risentiti perché abbiamo vinto, ma immaginatevi se avesse portato a un esito diverso. Saremmo qui a recriminare. Fa parte degli errori che si commettono in una stagione, ultimamente succede spesso. Spero che chi è designato sia spinto a fare riflessioni, per una simbiosi tra il protocollo VAR e l'arbitro centrale". Il Genoa, dopo l'importante successo contro il Sassuolo nell'ultimo turno di Serie A, ha iniziato la settimana con un importante rinnovo di contratto. Il Grifone ha infatti annunciato la firma di Stefano Sabelli fino al giugno del 2028. "Se ho deciso di scendere in campo? Pensavo che sarebbe stato più opportuno un percorso diverso, cioè partire da un incontro fra le componenti, leggere e valutare il documento del presidente Gravina, capire quali tipi di responsabilità ogni componente prendeva in relazione al futuro della federazione, in modo tale da avere un programma il più possibile condiviso e poi successivamente andare ad individuare quale potesse essere la persona giusta". Parla così Giancarlo Abete, a margine del Premio Bearzot in corso di svolgimento al CONI. Il n.1 della LND, di fatto annuncia l'intenzione di candidarsi per la presidenza della FIGC: "Chiederò al Consiglio direttivo della Lega nazionale dilettanti di investirmi delle stesse titolarità di cui è stato investito il presidente Malagò da parte delle società di Serie A, cioè di poter - attraverso una condivisione della candidatura - presentarmi seguendo la logica di discutere prima i contenuti e poi vedere quale è il punto di caduta sui nomi". Cesc Fabregas ha ricevuto quest'oggi il Premio Enzo Bearzot presso il Salone d'Onore del CONI: "Vedo molto difficile che il mio futuro sia altrove in Italia. Sono molto attaccato e coinvolto. È vero che che l’anno scorso ho avuto dei contatti ma ho deciso di restare perché amo questa realtà. Sono molto contento di quello che posso fare e di quello che facciamo al Como. Per questo lo vedo molto molto difficile. Resterò al Como? Il progetto è molto importante. Lo dico, non voglio sembrare presuntuoso, ma faccio questo lavoro solo per passione. Mi devo sentire che posso fare cose nuove". Rinnovo in vista, in casa Atalanta, per il terzo portiere della squadra Francesco Rossi. Come raccolto dalla redazione di TuttoMercatoWeb, la società bergamasca sarebbe pronta ad esercitare l'opzione per il prolungamento fino al 2027 dell'estremo difensore classe 1991. Il Parma confermerà alla direzione sportiva Alessandro Pettinà. Una decisione presa di comune accordo tra proprietà e il riferimento centrale del club di Krause, Federico Cherubini. Entrato nel club nel 2019 al controllo dei conti della società ducale, è diventato poi nel 2022 Director of Football Finance e dal gennaio 2025 è direttore sportivo della società di Krause.