Capello: "Roma e Milan, destino in mano ma occhio alle sorprese. No alle seconde squadre"
L'allenatore Fabio Capello prova a fare le carte alla corsa per qualificarsi alla Champions League in Serie A, concentrandosi in particolare sulla Roma - una delle squadre da lui allenate in carriera - nel corso di un'intervista rilasciata al Messaggero di oggi: "L'ultima giornata ha sempre le sue trappole, bisogna mettere nel conto possibili sorprese. La Roma ha in mano il suo destino, ma del Verona retrocesso non c'è da fidarsi. Vietato farsi prendere da altri pensieri. La storia è piena di partite scontate finite diversamente".
Capello parla poi anche delle altre contendenti: "Anche il Milan sulla carta ha la qualificazione in mano. Il Como trova la Cremonese che cercherà di vincere in tutti i modi per provare a salvarsi, anche se non dipenderà solo da lei. La Juve ha il derby, che fa storia a sé: quella dei bianconeri è la situazione più complicata, sulla carta".
Le riflessioni di Capello si spostano poi sull'imminente finale di Champions League tra PSG e Arsenal: "Come valori tecnici non c'è storia, il PSG è nettamente superiore. L'Arsenal ha tanto entusiasmo e un'organizzazione difensiva che possono lasciare aperto il discorso".
In conclusione, Capello si sofferma anche sulla crisi del calcio italiano: "Sui giovani se ne dicono tante ma la verità è che dipende dall'allenatore, non dalle regole. Le seconde squadre non mi hanno mai convinto, è l'esperienza fuori che ti fa maturare, cambiando città e abitudini. E abbiamo perso la capacità di giocare velocemente".
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