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Modric: "Amo il calcio. La gente mi etichetta come vecchio, io prendo forza dalla famiglia"TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
ieri alle 23:15Serie A
di Alessio Del Lungo

Modric: "Amo il calcio. La gente mi etichetta come vecchio, io prendo forza dalla famiglia"

Luka Modric è un campione e la cosa incredibile è il livello a cui riesce a giocare a 40 anni. Nell'intervista concessa al podcast di Giacomo Poretti, ha parlato anche dei suoi segreti: "Per me la cosa più importante è l’amore per quello che faccio. E poi ci sono le persone importanti: famiglia, moglie, figli, persone vicine. Lo faccio per loro perché vedo quanto sono felici grazie a quello che faccio. E questo mi dà la forza di continuare a lottare e dimostrare che chi mi sottovaluta si sbaglia. La gente ti etichetta come vecchio, dice che non puoi fare questo o quello, ma io prendo forza dalla mia famiglia e da chi mi ama. Lo faccio per loro. La cosa più importante è amare ciò che fai. Io amo il calcio e lo vivo ancora con piacere”. È solo talento oppure c’è anche tanto lavoro? "Un allenatore mi diceva sempre: 'Il talento è il 20%, il resto è il duro lavoro'. Non so se le percentuali sono davvero queste, ma il senso è che il talento è importante, ma da solo non basta. Se non lavori duramente, se non sei determinato, se non credi in te stesso e non fai tutto ciò che serve per avere successo nella vita, il talento non è sufficiente. Il talento è solo una parte, il resto è lavoro duro e molte altre cose". Qual è un’abitudine che l'ha aiutata nel calcio? “Solo una? Ci sono così tante cose importanti per mantenere alto il livello, soprattutto con l’età. Il recupero è molto importante, e prendersi cura del proprio corpo. E anche il lavoro. Con l’età bisogna lavorare di più. Quando me l’hanno detto la prima volta mi sembrava strano, perché dovrei lavorare di più? Al massimo dovrebbe essere il contrario. E invece è così: devi lavorare di più per mantenere la forma fisica e restare a questo livello. Mi piace lavorare duro, ma anche il recupero è fondamentale. Bisogna trovare l’equilibrio tra le due cose”.