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Amorim al Milan: due fattori per evitare il flop. Cardinale continua a non capire: il Milan non è l’NFLTUTTOmercatoWEB
Oggi alle 00:00Editoriale
di Antonio Vitiello
per Milannews.it

Amorim al Milan: due fattori per evitare il flop. Cardinale continua a non capire: il Milan non è l’NFL

Amorim ad un passo dal Milan. Ma serve un mercato ad hoc per il suo modo di giocare e il sostegno della società. Nonostante tutto Cardinale continua a non avere la fiducia del tifoso rossonero.

A distanza di tre settimane esatte dalla grande cacciata di Casa Milan, i rossoneri continuano a non avere un assetto societario ma qualcosa si sta muovendo. Con estremo e grave ritardo rispetto a tutte le altre squadre, il Milan in questa settimana potrebbe cominciare ad annunciare i nuovi innesti in dirigenza o sulla panchina. Ruben Amorim ha accettato tutte le condizioni e ha espresso già il suo sì per allenare i rossoneri. L’ultimo ok spetta a Cardinale e dovrebbe arrivare in queste ore. Il portoghese non è certo la prima scelta, e nemmeno la seconda o la quarta, prima di lui ci sono stati tanti altri colloqui ma per un motivo (rifiuti) o per un altro (mancata intesa) alla fine Ibrahimovic e Cardinale, insieme a Calvelli, hanno puntato su Amorim.

Il portoghese arriva da un’esperienza fallimentare a Manchester, ma lì negli ultimi anni hanno deluso in tanti. Una big in grande difficoltà che continua a fagocitare allenatori. Ricorda qualcosa?

Invece allo Sporting Lisbona ha fatto molto bene Amorim, ma in quel caso aveva costruito una squadra a sua immagine e somiglianza. Giocatori capaci di assecondare ogni sua richiesta tattica, elementi di gamba, bravi nel pressing e soprattutto uomini di qualità.

LE CONDIZIONI GIUSTE PER AMORIM

Per evitare che il destino di Amorim al Milan sia un flop, com’è successo per i predecessori portoghesi Fonseca e Conceição, devono avverarsi due fattori. Il primo riguarda il mercato. La futura dirigenza dovrà stravolgere la squadra per assemblarla come vuole l’allenatore, le caratteristiche degli acquisti dovranno essere impeccabili per la veste tattica del nuovo Milan. Ma ci saranno soldi per farlo? Abbiamo molti dubbi. Il secondo fattore riguarda il sostegno della società. Per una volta bisognerebbe mettere da parte interessi personali e battaglie di partito per il bene del Milan. Il tutto in un ambiente costantemente in protesta. Anche qui nutriamo molti dubbi che possa accadere.  

LA SFIDUCIA VERSO CARDINALE

Di base c’è una sfiducia enorme nei confronti della proprietà americana, il problema deriva sempre da lì. Gerry Cardinale è convinto di poter imporre la propria visione in Italia, “colonizzare” Milano importando il modello statunitense dello sport come puro entertainment, basato sulla spettacolarizzazione dell’evento come accade in NFL. Ma ancora non ha capito che non si può modificare il calcio in Italia, la cultura di un Paese non si può spazzare via, con prepotenza e arroganza. I valori del Milan sono stati calpestati in questi anni, il club rossonero è irriconoscibile dell'interno e dall'estero. E questo è il danno più grande.