Guardiola ct dell'Italia? Albertini: "Serve chi è realmente disposto ad accettare l'incarico"
L'ex centrocampista di Milan e Barcellona non propone un candidato per la panchina azzurra, ma specifica: "Bisogna valutare la fattibilità della scelta"
Qualcosa si muove, nel calcio italiano. Dopo i ripetuti fallimenti della Nazionale si riparte da Giovanni Malagò a capo della FIGC e dal duo Maldini-Leonardo a prendere le decisioni operative. La prima, di grande importanza, è chiaramente quella legata alla scelta del nuovo commissario tecnico degli azzurri, con i nomi di Guardiola, Pirlo e Mancini come primi candidati.
Albertini parla di Guardiola
Nel corso di un'intervista rilasciata a La Repubblica l'ex centrocampista di Milan e Barcellona, Demetrio Albertini, ha commentato l'ipotesi che riguarda il tecnico catalano come successore di Gennaro Gattuso e Silvio Baldini: "Se mi piacerebbe Pep Guardiola come ct dell'Italia? Sui nomi non mi esprimo. Bisogna valutare la fattibilità della scelta. Si individui una persona capace e realmente disposta ad accettare l’incarico", il suo commeno.Albertini su Mancini
Poi Albertini ha parlato anche di un altro candidato ct, Roberto Mancini: "Ha lanciato tanti giovani? È stato bravissimo. Ma non può dipendere solo dalla sensibilità del ct, che può scegliere fra pochissimi giocatori. I club italiani li cercano già pronti, spesso all’estero, mentre i nostri ragazzi si fermano alla Primavera. Fuoriclasse come Totti o Maldini emergerebbero anche oggi. Ma la fascia sotto si costruisce con un progetto. La Spagna non è soltanto Yamal".Altre notizie
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