Dal botta e risposta sulla formazione ai pensieri oltre i ko. Amorim ora cerca serenità
È un Amorim chiaro quello che si appresa a vivere la sfida di oggi contro il Lecce, sicuramente decisiva per la serenità della squadra - e di tutto il progetto - durante la sosta. Perché le brutte prestazioni delle ultime partite hanno acceso le discussioni sul suo rapporto con i giocatori: "Non scrivete - ha chiesto Amorim - che critico i calciatori. Sto solo raccontando come sono andate le cose. Sto solo cercando di portarvi un esempio. Il calcio è questo e per me la cosa più importante è il recupero palla, e in questo stanno facendo bene. L'impegno che ci stanno mettendo è quello giusto. Perciò, ragazzi, vi prego, non scrivete che sto criticando qualcuno, perché non è assolutamente questo il caso".
OLTRE LA SCONFITTA
Ha avuto modo di spiegare il suo modo di vedere le cose, anche le sconfitte: "Siamo sempre noi la squadra che prova a controllare e a dominare il gioco: l'intenzione c'è sempre, poi sulla fluidità di manovra siamo un po' altalenanti. Tutto qui, ma l'atteggiamento non cambia. E se guardate quale squadra fa più tocchi in area di rigore... alla fine non importa a nessuno, a dire il vero nemmeno a me. Certo, io un'idea me la sono fatta, ma abbiamo avuto più tocchi in area, più tiri, dieci calci d'angolo a uno e il 60% di possesso palla. È stata forse la partita in cui siamo stati più vicini alla loro area: specialmente nel secondo tempo loro difendevano a ridosso del limite, e serve tempo per creare occasioni quando trovi dieci giocatori stipati in un quarto di campo. Eppure stiamo dominando le partite. Se c'è stata una squadra che ha cercato di pressare il portiere e di aggredire ogni pallone, quella siamo stati noi. Forse dobbiamo ancora imparare, dobbiamo migliorare anche in questo per trovare il giusto equilibrio ed essere capaci di cambiare registro quando serve. Ci stiamo lavorando e stiamo cercando di trovare le soluzioni adatte".LA PROBABILE FORMAZIONE DEL MILAN
Confermato Maignan in porta con la fascia di capitano al braccio e il trio difensivo con il rientro di Gila assieme a De Winter e Pavlovic. Attesi, invece, cambiamenti dal centrocampo in su. È il momento di vedere titolare Diego Moreira, probabilmente a sinistra considerando le prestazioni orribili in serie di Estupinan e Bartesaghi; con il belga da quel lato, non è detto che giochi Chukwueze dall'altro, con Saelemaekers che potrebbe ritrovare la sua vecchia posizione di esterno di centrocampo. In mezzo Modric e Rabiot, anche se il francese potrebbe anche giocare da trequartista in coppia con Pulisic, anche se al momento i favoriti per giocare dietro Goncalo Ramos restano l'americano e Cisse.Articoli correlati
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