Milan-Atalanta 3-2, le pagelle: Rabiot trascina, Ramos fa e disfa. CDK non ne azzecca una
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Pierpaolo Matrone
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Oggi alle 20:09Serie A
autore Pierpaolo Matrone
18.10.2026 20:09Serie A
Il Milan vola sul 3-0 e sembra chiudere la partita, poi l'Atalanta reagisce e sfiora la rimonta. Amorim sale al quarto posto con 15 punti.
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Risultato finale: Milan-Atalanta 3-2
LE PAGELLE DEL MILAN (A cura di Pierpaolo Matrone)
Maignan 6,5 - Non può nulla sul gol di Gaetano e nemmeno su quello di Krstovic. Poi è bravissimo a evitare lo psicodramma con una bella parata su Zappacosta a tu per tu e con un altro intervento decisivo.
Gila 7 - Al rientro da titolare, si fa apprezzare per un paio di sortite offensive nel primo tempo e soprattutto, nella ripresa, trova la prima rete in maglia rossonera sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Dall'84' Tomori s.v.
De Winter 5,5 - Ottimo primo tempo, sempre attento nell'uno contro uno e a tenere alta la difesa. Cala col passare dei minuti. Si perde Krstovic nel finale.
Pavlovic 6 - Applausi scroscianti per lui a un minuto dalla fine, quando con una scivolata salva il Milan su una iniziativa di De Ketelaere. In generale la sua è una prestazione solida.
Chukwueze 6 - Ormai quarto di centrocampo fisso, ovviamente con vocazione offensiva, è autore di una prova diligente, anche se senza guizzi da ricordare. A inizio primo tempo Amorim lo sostituisce. Dal 53' Hutchinson 6 - Ha un buon impatto sul match, interpreta il ruolo ancora con maggiore esplosività. Qualche disattenzione nel finale, come tutti i compagni.
Modric 6,5 - La precisione del suo piede destro (ma pure il sinistro) andrebbe studiata. Due dati per rendere l'idea: 96% di passaggi riusciti, addirittura 100% nella propria metà campo, e solo due lanci lunghi sbagliati su sette totali. Dal 75' Jashari s.v.
Musah 6,5 - Quantità, come al solito. E stasera anche qualità. Orchestra bene con i compagni, si abbassa anche in prima costruzione e sbaglia pochi palloni. Dal 75' Loftus-Cheek s.v.
Moreira 7 - Fissa sempre l'ampiezza, quando può punta l'uomo e crea tanti grattacapi alla difesa dell'Atalanta. Un paio di dribbling sono da calciatore con una tecnica fuori dal normale.
Rabiot 7,5 - Gioca da trequartista e trova sempre la zolla giusta per ricevere dai compagni. Il gol è praticamente da centravanti, ma è intelligente anche nei ripiegamenti difensivi, tornando a tratti a fare il mediano di rottura. Quarta rete consecutiva e pure un assist per quello che ad oggi è il vero trascinatore del Milan.
Pulisic 6,5 - Vince il ballottaggio con Cisse e ripaga la scelta di Amorim. L'asse con Moreira funziona bene. Certo, gli manca il gol, ma ci va vicino e crea i presupposti affinché a segnare siano i compagni. Dal 76' Estupinan s.v.
Ramos 6,5 - Cinquanta giorni dopo l'ultima volta va a segno in Serie A, da calcio di rigore. Nella ripresa, però, si fa ipnotizzare da Carnesecchi ancora dal dischetto. Per il resto fa sempre il solito lavoro di raccordo.
Allenatore: Amorim 7 - Dopo tre mesi di lavoro il Milan ha già un'identità chiara. E la parola d'ordine è 'coraggio'. Torna alla difesa a tre e sulle fasce ci piazza due ali pure come Moreira e Chukwueze. Chiede alla squadra di stare sempre alta. Rabiot trequartista è una sua invenzione e funziona. Qualcuno lo criticherà per gli svarioni nel finale e la sofferenza in chiusura, ma la sensazione è che il progetto rossonero sia stato affidato all'uomo giusto.
LE PAGELLE DELL’ATALANTA (A cura di Marco Pieracci)
Carnesecchi 6,5 - Chiude la gara con tre reti al passivo, ma numerose parate: nega più volte la doppietta a Ramos, fermandolo anche dal dischetto.
Bellanova 6 - Atteggiamento fin troppo rispettoso con Moreira, toglie il freno a mano mettendo improvvisamente il turbo: da una delle sue tante discese nasce il 3-2.
Kristensen 4,5 - La posizione di Pulisic non è di facile lettura, lo statunitense scorrazza tra le linee in libertà: si danna nel vanto tentativo di limitarlo. Causa ingenuamente il secondo rigore.
Kolasinac 6 - Torna all’antico, più per necessità che per scelta vista la carenza numerica nel reparto. La serata amarcord però dura circa un quarto d’ora, va ko prima della tempesta.
Dal 20’ Obric 4,5 - Ingresso da tregenda: manda subito il Milan dal dischetto, poi sbaglia postura offrendo le spalle a Rabiot sul raddoppio.
Bernasconi 5 - Chukwueze lo punta nell’uno contro uno per creare superiorità, da quella parte trova il casello aperto: manca la gamba per replicarne gli scatti.
Dal 75’ Zappacosta 5,5 - Potrebbe completare la rimonta firmando il 3-3, ma una volta arrivato a tu per tu con Maignan si fa ipnotizzare.
Ederson 5 - Moto perpetuo, macina chilometri ma la destinazione impostata sul navigatore non è sempre quella giusta: il palleggio del Milan lo porta spesso fuori strada. Male sul 3-0.
Pasalic 5 - Dinamismo ridotto, distanze approssimative. La coppia con Ederson non assicura il filtro indispensabile. In una mediana a due emergono limiti evidenti di passo.
Dal 60’ Gaetano 7 - Unica nota lieta della serata milanese, attacca lo spazio con cattiveria e batte Maignan. Oltre al gol di pregevole fattura, migliora pure la fluidità della manovra. Ottimo impatto.
Samardzic 5 - Largo sulla destra, a piede invertito per tagliare verso il centro e inventare col mancino: almeno nelle intenzioni, in realtà rimane quasi sempre ai margini della partita.
Dal 75’ Scamacca 6 - Aggiunge peso al centro dell'attacco, tiene impegnata la difesa del Milan nel forcing finale.
De Ketelaere 5 - Riportato al centro avvicinarlo alla porta, resta un fantasma. In uno stadio che evoca ricordi negativi, non ne azzecca una. Prosegue il lungo digiuno in campionato.
Rowe 5 - Lontano dai livelli di rendimento avuti a Bologna, deve ancora trovare la collocazione nell’ecosistema sarriano. Tenero come un grissino, Gila se lo mangia con ferocia.
Dal 60’ Zalewski 6,5 - Premia il movimento di Gaetano, gli porge l’assist per il primo centro stagionale. Porta vivacità sulla fascia sinistra.
Krstovic 6,5 - Penalizzato dall'atteggiamento passivo, ma anche nelle difficoltà si costruisce dal nulla un paio di occasioni colpendo un palo. Non sbaglia sul gentile omaggio di Bellanova.
Allenatore: Sarri 5,5 - Squadra votata all’attacco, ma totalmente priva di equilibrio e l’emergenza in difesa non può essere un alibi. Torna in partita grazie ai cambi, ma la reazione è tardiva.
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