Rosso e rigore: Milan, perché la decisione dell’arbitro Fotias su Maignan è stata corretta
: Il contatto nasce prima della battuta del corner, ma il gesto punibile arriva a pallone in gioco: ecco perché rosso e rigore sono corretti
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Mike Maignan andava espulso? Ed è stato giusto concedere il rigore al Bournemouth? Sono due interrogativi che circolano, tra i tifosi rossoneri e soprattutto online, dopo la sconfitta del Milan in Europa League. Il portiere francese, al 27’, è stato allontanato dal campo dall’arbitro Vassilis Fotias per aver colpito al volto Tyler Adams durante un calcio d’angolo. La decisione, peraltro, è stata rivista anche al VAR e confermata. Ed è stata, per quanto ai tifosi milanisti possa non far piacere, sostanzialmente corretta.
Perché Maignan andava espulso
Magic Mike ha colpito Adams al volto, facendolo cadere a terra. Non si è trattato di un vero e proprio pugno, ma più che altro di una spinta, però la parte del corpo interessata fa la differenza. La UEFA, nel prevedere le situazioni di comportamento violento - le uniche che, nel caso del portiere, possono portare a rosso più rigore: altre condotte in area vengono infatti depenalizzate - prevede esplicitamente il caso del calciatore che “Senza contendere il pallone, colpisce deliberatamente un avversario o qualsiasi altra persona alla testa o al volto con la mano o il braccio, a meno che la forza utilizzata sia trascurabile”. I due criteri, in sostanza, sono entrambi presenti: il pallone, appena battuto il corner, era lontano. E, per quanto sicuramente Maignan non volesse fare male ad Adams, non si può definire trascurabile la forza usata, anche considerando il fisico dell’estremo difensore milanista.Perché il rigore andava concesso
Sta facendo discutere anche un frame degli highlights di ieri: il contatto tra Maignan e Adams inizia prima che la palla venga battuta da calcio d’angolo. Ed è bene chiarire un concetto: finché il corner non viene battuto, il gioco è da considerarsi fermo. E, a gioco fermo, il rosso è sacrosanto, ma il rigore no. Il problema sta nella continuazione del comportamento: la contesa comincia sì prima della battuta, ma il gesto punibile - cioè il colpo al volto con spinta - avviene dopo la battuta, mentre il pallone è in aria. A quel punto, e del resto il VAR ha confermato, anche il rigore diventa l’unica sanzione possibile.Altre notizie
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