Le due facce del Milan Futuro: Bartesaghi è l’esempio perfetto di come lanciare un ragazzo, Camarda no
Il terzino si è preso spazio e responsabilità, l’attaccante fatica a trovare continuità: due percorsi che raccontano quanto contino tempi e contesto giusti
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Davide Bartesaghi è stato, con giudizio unanime, il migliore in campo nel successo del Milan in casa dell’Udinese. Una serata, quella di ieri, che ha riportato il sorriso in casa rossonera e confermato la capacità di un ragazzo non ancora ventunenne - è nato il 29 dicembre 2005 - di imporsi anche ad altissimo livello. Più in attacco che in difesa, assicura Ruben Amorim, che gli darà ancora più spazio e forse sempre meno a un altro ragazzo promettente.
Da Milan Futuro con furore
Nel caso di Bartesaghi, è più giusto parlare di Milan Presente. L’italiano, che vanta oggettivamente una struttura fisica notevole, si è imposto già nello scorso campionato. Perché era già pronto e perché il suo è un ruolo che, pur senza concedere pause, permette qualche passo falso. Non sei sempre sotto i riflettori, il Milan gli ha dato fiducia e lui ha risposto con ottime prestazioni. Non altrettanto può dirsi, e non per demeriti suoi, di Francesco Camarda. Più giovane di quasi tre anni - è nato il 10 marzo 2008 -, il giovane attaccante è passato da next big thing a punto interrogativo. In estate non è partito in prestito perché Gerry Cardinale, scottato dal caso Liberali, non vuole un bis. Ma c’era anche la rassicurazione di Amorim sul suo impiego, finora non arrivato. Semplicemente perché Camarda, a differenza di Bartesaghi, non è ancora pronto. E rischia di perdere un altro anno, dopo quello, due stagioni fa, in cui fu sballottolato tra il Milan Futuro, la Primavera e la prima squadra, senza mai la calma necessaria per trovare una sua dimensione e crescere nel contesto più adeguato. Con i giovani non è mai facile, ma una cosa non va mai fatta: bruciare il loro tempo.Altre notizie
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