Vieri: “L’Italia ai Mondiali? Non lo sa nessuno, ma dobbiamo farcela”
“Non lo sa nessuno, ma sono ottimista”. Christian Vieri, intervistato dal Corriere della Sera, risponde così alla domanda che accompagna l’Italia alla vigilia dei playoff: gli Azzurri riusciranno a qualificarsi alla Coppa del Mondo 2026? “Siamo l’Italia, dobbiamo farcela”, sottolinea l’ex centravanti della Nazionale, che non prese parte al trionfo mondiale del 2006 per un infortunio.
Fiducia per la sfida con l’Irlanda del Nord
Secondo Vieri la partita contro l’Irlanda del Nord non sarà semplice, ma il fattore campo può fare la differenza. “Sono motivati e corrono tanto, ma si gioca a Bergamo in uno stadio tutto azzurro”, ha spiegato, mostrando fiducia nelle possibilità della squadra guidata da Gennaro Gattuso.
Il consiglio a Gattuso: Retegui-Kean
Vieri evita di dare suggerimenti al suo ex compagno di squadra, ma indica comunque quale sarebbe la sua scelta in attacco: “Non gli devo suggerire nulla, ma partirei con Retegui e Kean”. Per il giovane Francesco Pio Esposito, invece, l’ex bomber vede un impiego più graduale: “Meglio farlo entrare a partita in corso. È il futuro e va lasciato tranquillo”.
La pressione sui giovani
Proprio parlando del talento dell’Inter, Vieri ha sottolineato come in Italia spesso si pretenda troppo dai giovani. “In Spagna, se Lamine Yamal sbaglia una partita, non succede nulla. Da noi c’è troppa pressione, succede il finimondo”.
Un messaggio chiaro: per tornare ai Mondiali, l’Italia dovrà sì vincere, ma anche proteggere e far crescere i suoi nuovi talenti.






