Hernani: "Il Monza ha tutto per centrare la promozione. Burdisso mi ha voluto anche da infortunato"
Arrivato da appena due mesi, Hernani è già diventato un punto fermo del Monza di Paolo Bianco, conquistando tifosi e spogliatoio. L'ex Parma si è raccontato a Tuttosport
"L’ambientamento? I ragazzi e la città mi hanno accolto benissimo, mi sono sentito subito a casa". Il centrocampista sottolinea subito il clima positivo trovato fin dal primo giorno.
Numeri importanti - 5 gol in 13 presenze - ma Hernani mantiene un profilo basso: "Il segreto è avere sempre umiltà e riconoscere l’aiuto di compagni, allenatore e staff". Poi aggiunge: "La società ha creduto in me in un momento in cui altri non lo hanno fatto".
Sul possibile record personale, frena: "Certo, migliorarsi fa piacere, ma i numeri rimangono numeri". La priorità è un’altra: "Il mio compito è contribuire a far crescere il Monza. Se arrivano anche i gol, meglio, ma l’obiettivo è vincere insieme".
Guardando alla corsa promozione, evita confronti diretti: "Rispettiamo tutti, ma non parlo delle altre squadre". E ribadisce: "Dobbiamo pensare solo a noi stessi, perché abbiamo tutto nelle nostre mani".
Sulla sosta e sul prossimo impegno, evidenzia l’importanza del lavoro svolto: "È servita molto per recuperare energie e lavorare su corsa e forza". Poi avverte: "Il Catanzaro è una squadra in crescita, dovremo stare attenti".
Parlando della Serie B, Hernani sottolinea l’imprevedibilità del campionato, spiegando come il livello medio sia alto e ogni partita possa nascondere difficoltà.
Sulle ambizioni del Monza non ha dubbi: "C’è tutto per raggiungere l’obiettivo". E spiega: "È una società che vuole crescere e stabilizzarsi ad alto livello, anche in prospettiva europea". Un segnale importante, secondo lui, è arrivato anche dal mercato: "Gli acquisti di gennaio dimostrano la volontà del club".
Sul suo ruolo nel sistema di Bianco, ridimensiona l’etichetta di insostituibile: "Io sono sempre a disposizione della squadra". Poi sottolinea il rapporto con l’allenatore: "Mi trovo bene, mi ha dato libertà e fiducia, e per un giocatore è fondamentale".
Infine, racconta il retroscena del suo arrivo, legato al direttore Nicolas Burdisso: "Durante il ritiro con il Parma ho avuto un infortunio e ho ricevuto diverse chiamate". Ma a colpirlo è stata un’altra cosa: "Il direttore mi ha detto che mi volevano lo stesso, nonostante fossi fermo". E conclude: "Quella fiducia, in un momento difficile, mi è rimasta dentro. Quando mi ha richiamato ho capito che era un segnale: venire a Monza è stata una grande scelta".











