Il grande Palermo. Segnano in tanti, la squadra di Inzaghi non è più "Pohjanpalo dipendente"
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Claudia Marrone
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Oggi alle 08:47Serie B
autore Claudia Marrone
30.10.2026 08:47Serie B
Un collettivo da 21 reti segnate in 9 gare che sta divenendo "macchina da gol", e che ha mandato in rete già 11 undici giocatori
Federico Serra
Una gara che sembrava indirizzata, quel big match di mercoledì, ma il Palermo mai domo ha dimostrato di meritare ampiamente il primato in classifica: sotto di due reti in casa di una big come il Pisa, ha rimontato lo svantaggio, segnando poi anche il terzo gol che poteva valere una vittoria pesantissima, ma a quel punto ecco il colpo di coda nerazzurro. I siciliani sono dunque usciti dalla Cetilar Arena con un punto, rimanendo però ancora imbattuti dopo nove giornate.
I numeri di un Palermo non più "Pohjanpalo dipendente".
Considerando solo il campionato, negli anni scorsi i numeri di Joel Pohjanpalo son sempre stati devastanti: nove gol in 14 gare nella stagione del suo arrivo, 24 centri in 38 confronti nel precedente campionato, giocato per intero in Sicilia a differenza del primo citato, che lo vide arrivare in rosanero a gennaio. Certo, non sempre gol segnati con continuità, nel torneo 2025/2026 a questo punto dell'annata erano 4 i gol siglati, due in più di quelli attuali, ma il dato del finlandese fa forse più scalpore perché hanno iniziato a segnare di più altri elementi che gli stanno - per così dire - rubando la scena. Capocannoniere del gruppo, Dennis Johnsen con 6 reti, seguito, a quota 4 da Dominic Vavassori; ci sono poi Antonio Palumbo con due centri, Tommaso Augello, Tommaso Cassandro, Hernani, Patryk Peda, Filippo Ranocchia, Jacopo Segre e Gabriel Strefezza con una rete all'attivo. Insomma, una vera e propria macchina da gol questo gruppo, al quale sicuramente farà comunque comodo l'esplosione di Pohjanpalo che quasi certamente arriverà, ma aver trovato alternative è ancora più importante.Il Monza insegna che si vince anche senza capocannoniere.
Scomodiamo la compagine brianzola perché l'anno scorso ha centrato il ritorno in Serie A dopo una sola stagione in cadetteria senza neppure avere un calciatore in doppia cifra: miglior marcatore del campionato biancorosso, Andrea Petagna con 9 reti (QUI la marcatori 2025/2026). Vero, i lombardi hanno vinto i playoff e non il campionato, ma questo - l'anno passato - non lo ha vinto neppure il Palermo, con il già citato Pohjanpalo che è stato capo indiscusso della marcatori; con Antonio Di Nardo al quarto posto della stessa, il Pescara è retrocesso. Sia chiaro, non stiamo dicendo che un bomber di razza in squadra non faccia comodo o non serva - Venezia e Frosinone raccontano una storia diversa -, ma una macchina da gol, un collettivo di marcatori, è lo stesso funzionale. E le dimostrazioni, appunto, si hanno.Altre notizie
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