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Esclusiva TM - Montano (CalcioNapoli24): “Troppi gol subiti. Allegri? Scelta troppo conservativa

autore
Claudio Casati
per Tuttomonza.it
Oggi alle 10:00Esclusive
autore Claudio Casati
28.10.2026 10:00Esclusive

Il nostro Claudio Casati ha intervistato per TuttoMonza il collega di CalcioNapoli24 Alessandro Montano, chiedendogli un parere più approfondito sulla situazione del club partenopeo. Vediamo l'intervista:

Il Napoli viene dal pareggio per 3-3 contro la Roma, come giudica la prestazione della squadra? 
"Contro la Roma sicuramente è stata una partita dal dalle due facce, perché per 60 minuti abbiamo visto il miglior Napoli della stagione. Abbiamo visto anche cosa significa per questa squadra aver ritrovato Scott McTominay, non solo in Champions, ma anche in campionato. Un centrocampo nuovo con De Bruyne al centro della regia con un Anguissa piano piano ritrovato, anche se lontano dai suoi anni migliori, il quale con la Roma ha battuto un colpo importante. Il problema resta la difesa: sette gol subiti in sette giorni sono una quota insopportabile per una squadra che era nata ed era stata creata anche con l'obiettivo di correre per le prime posizioni. Il Napoli subisce l'ennesima rimonta, dal 60º in poi un po' stacca la spina, un po' arretra troppo, un po' allegri legge male i cambi e lo fa con un po’ di ritardo, un po' perché c'è il solito errore individuale: questa volta è toccato a Beukema e ciò pregiudica gli sforzi in tutta la squadra."

Il Napoli viene da 4 partite in cui ha subito 11 gol, c'è un problema in questo senso o è un momento?
"Il problema dei gol subiti è sicuramente il punto focale in questo momento in casa Napoli. Da Allegri ci si attendeva poco dal punto di vista del gioco proposto, ma ci si attendeva molto dal punto di vista della tenuta difensiva, anche perché il suo Milan  magari non è stato impeccabile nella passata stagione, ma nei momenti migliori della scorsa annata comunque aveva mostrato una certa solidità difensiva. Il Napoli con Conte aveva avuto problemi di proposta, ma anche con gli uomini dimezzati dagli infortuni aveva sempre mantenuto un certo equilibrio a volte anche troppo al costo di sacrificare la manovra offensiva, quest'anno invece sembra mancare sia l'una che l'altra, cioè sembra mancare sia la solidità difensiva che la capacità di creare con tanta costanza, poi sicuramente i tanti gol segnati nell'ultimo periodo potrebbero dire il contrario, però il Napoli che a livello offensivo lascia ancora troppo Hojlund nelle mani della difesa avversaria che si aggrappa ancora troppo alle giocate singole dei propri campioni e,  ripeto, per una squadra che partiva con determinate ambizioni rischia di essere un po' poco."

Dopo Conte è arrivato Allegri, l'ha entusiasmata questa scelta?
"No, non è una scelta che mi ha entusiasmato. Perché è stata una scelta di poco coraggio, è un discorso molto ampio rischieremmo quasi di monopolizzare poi l'intervista solo su questo tema, ma è mancato coraggio a De Laurentis e probabilmente anche al direttore sportivo Manna, i quali nell'anno del centenario hanno voluto optare per una scelta molto più conservativa, prendere il grande nome, il grande allenatore, per trattenere il grande gruppo ignorandone però le spie e gli allarmi che già nella passata stagione avevano iniziato a suonare per tutta una questione di età e di logorio fisico, quindi io personalmente avrei gradito una scelta più coraggiosa, una scelta anche di rifondazione: si faceva il nome di Vincenzo Italiano per dirne uno o anche cambiare un po' buona parte anche del gruppo storico di questa squadra oppure rimodularlo tra le seconde linee, non per forza tra i titolari intoccabili. Allegri sta facendo ruotare molto, ha sicuramente l'alibi di non aver avuto mercato, perché gli ingaggi di Favasuli e Badiashile sono troppo poco per essere una campagna acquisti valida. Sta facendo un po' di necessità virtù, l'anno scorso la campagna acquisti ha pesato molto, quindi lui ha questo grosso alibi. Però di partenza non sono mai stato un grande fan di Massimiliano Allegri per mia concezione di vedere il calcio, però ne riconosco la grandezza. Al Napoli sta sta facendo un po'' di difficoltà nel nel rimostrarlo."

Ci sono stati vari infortuni fin qui, gli ultimi Badiashile e Spinazzola, pensa che sia dovuto alle troppe partite giocate oppure c'è altro?
"Sì, sono soltanto gli ultimi due. Spinazzola e Badiashile però hanno come poi tanti calciatori che si infortunano nel Napoli, una storia di logorio fisico abbastanza chiaro. Spinazzola, Badiashile e Neres sono calciatori che durante una stagione devi mettere in preventivo che vivono la metà di questa in infermeria tra piccoli stop e stop un pochettino più grandi. A questo poi si aggiunge una rosa che sicuramente nel biennio di Conte, soprattutto l'anno scorso, è stata stressata oltremodo dal poco ricambio e se ci aggiungiamo anche il numero di partite si può capire. Il Napoli non è l'unica squadra che sta soffrendo di una di una emergenza infortuni: anche la Roma sta avendo grandi difficoltà, il Milan, la Juventus, l'Inter, quindi tutte le squadre che giocano a ritmi molto alti è chiaro che poi cederanno il fianco a questo tipo di incognita. Il Napoli giocherà nove partite in un mese, praticamente una ogni tre, ed è un ritmo difficile per quanto questi siano ragazzi allenati, sul pezzo e che hanno solo questo pensiero nella vita."

Secondo varie fonti, l'ultima la Gazzetta, Varela sarebbe nel mirino del Napoli, è l'attaccante giusto per i partenopei?
"Varela ricorda un po' i crismi dell'operazione Giovane: un giocatore che arriva un po' dal nulla, fa molto bene una squadra di medio bassa classifica, addirittura una neopromossa in questo caso, conquista un po' le luci della ribalta e fa il salto già a gennaio. Certo, Giovane l'anno scorso non ha messo in questi numeri in fila, per trovare i numeri di Varela bisogna risalire all'ante guerra, addirittura i record di Meazza e quindi è calciatore che sta davvero rubando la ribalta anche a nomi che attendavamo con un po' più di hype. Detto questo sappiamo che il Napoli ha bisogno di un attaccante a gennaio, perché anche Allegri ha smesso di credere in Lucca dopo Venezia poi vedremo se cambierà qualcosa e sappiamo che il DS Manna sta cercando un attaccante per completare magari l'organico. Io non so se possa essere l'attaccante giusto, questo non posso dirlo, perché sette giornate sono abbastanza per capire che il ragazzo è forte, ma poco per capire se può giocare una squadra come il Napoli, dove soprattutto quest'anno è particolare, perché ci sono le pressioni, c'è però anche il malumore, c'è il malcontento Quando il Napoli presa Ngonge dal Verona sembrava dovesse essere il nuovo grande acquisto di gennaio, un giocatore di rampa di lancio, poi nell'anno di Garcia Calzona e Mazzarri fu fagocitato da tutta una serie di problematiche che difatti poi l'hanno reso un calciatore inesploso al 100%"

Infine, qual e oggi l'obiettivo del Napoli? Anche considerando la classifica
"L'obiettivo non può che essere la zona Champions, almeno il quarto posto, ma non perché il Napoli non possa andare ultimo, perché il Napoli ne ha disperato bisogno. Napoli è una società tra le big che ha ancora un forte sostentamento dai proventi sportivi e dal player trading: ovvero le plusvalenze, quindi se manca l'uno per forza dovrà esserci l'altro. Napoli ha bisogno dei proventi della Champions per continuare a mantenersi su questo livello e garantirsi la prossima estate, che è attesa come l'estate della grande rivoluzione e della grande rifondazione, e poi arrivarci con un tesoretto o quantomeno con un budget degno di questo nome e per farlo serve centrare almeno il quarto posto e fare benino nell'attuale centro, quindi partirà sicuramente una rincorsa disperata al quarto posto, direi che non può offendersi Allegri, ma questo ottobre/quasi novembre ci sta dimostrando che il Napoli non può correre alla stessa velocità di Inter e Roma e, per oggi, chiaramente anche della Lazio."

Si ringrazia Alessandro Montano per la disponibilità e professionalità 

per Tuttomonza.it

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