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Le prime risposte dal campo: il lavoro di Spalletti, la continuità del Milan. Allegri guadagna tempo. Ma saranno i dettagli a fare la differenzaTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
giovedì 23 settembre 2021 00:00Editoriale
di Luca Marchetti

Le prime risposte dal campo: il lavoro di Spalletti, la continuità del Milan. Allegri guadagna tempo....

Tutti in attesa del Napoli: per capire se terrà il ritmo senza lasciare le briciole agli altri oppure no. Ma rimane sempre una considerazione: il Napoli quest’anno darà fastidio. Non sono state tutte banali le partite che ha giocato (leggi la partita contro la Juventus) nessuna partita quest’anno sembra scontata, neanche con le ultime della classe.
Per questo, dall’inizio, diciamo che sarà il campionato più equilibrato degli ultimi 15 anni. Le cessioni in estate hanno livellato (purtroppo verso il basso) la competitività delle squadre: chi non ha venduto è stato chiaramente avvantaggiata, ha recuperato il gap. Chi è stato costretto a farlo, non sempre ha trovato il modo per rimpiazzare tutti al meglio.
Ora gli applausi per quanto sta facendo vanno all’Inter e a Simone Inzaghi. Fare a meno di Lukaku e Hakimi, con la cappa di negatività che c’era addosso ai colori nerazzurri non è semplice. La società ha lavorato nel migliore dei modi per dare al proprio allenatore una rosa comunque più che competitiva, Inzaghi ha tenuto alto il morale. E i risultati si vedono. La squadra gira, riesce a passare indenne da porzioni di partita in cui va in difficoltà e poi riparte. Potrebbe essere più cinica (vedi la partita in Champions contro il Real) ma sta maturando gara dopo gara
Discorso leggermente diverso per il Milan. Che ha cercato di mantenere il più possibile l’ossatura della passata stagione andando a mettere dei pezzi dove serviva. I risultati pagano, il lavoro pure. Insieme all’Atalanta, delle big, è l’unica che ha mantenuto la guida tecnica. E questo può avere un peso da qui alla fine del campionato. Intanto ce l’ha all’inizio. E questa è una dote che Pioli saprà sfruttare.
E’ vero anche chi ha cambiato (Inter, Roma e soprattutto Napoli) hanno trovato, in qualche caso, anche dei benefici. Dell’Inter abbiamo detto: Mourinho invece sembra a Roma da sempre. Si è subito integrato con l’ambiente, ne ha capito la struttura da uomo estremamente intelligente qual è e cerca di cavalcarne eccessi e difetti, andando sempre sulla cresta dell’onda, pronto ad invertire le tendenze, con una battuta, una corsa o una considerazione.
E se la Fiorentina è la sorpresa positiva di questo avvio di stagione (al netto della sconfitta contro l’Inter) la Juventus è chiaramente la delusione. Rosa di livello, allenatore plenipotenziario richiamato alla ricostruzione, aspettative alte. La vittoria contro lo Spezia servirà a lavorare bene in questi prossimi giorni, ad allentare la pressione durante questo periodo e dare un piccolo vantaggio (temporale) in più. La vittoria sarà estemporanea, ma è comunque un modo per ripartire. Necessario. Ecco è proprio qui che si deve ragionare: aspettative e ricostruzione. Sono le due parole chiave. Per farlo non ci vogliono 3 settimane. E se la prima parte di campionato (finora) può dare delle indicazioni (visto che ci sono state anche le coppe), i primi giudizi e le prime idee ci devono essere, in casa bianconera, alla prossima sosta. Li veramente sapremo se la squadra già sta seguendo Allegri, se ci saranno speranze per riprendere la lotta scudetto (il distacco è già importante), se invece bisogna “soltanto” sperare in un posto in Champions League.
E a proposito di dettagli attenzione ai rinnovi di contratto. In questi giorni in cui si è giocato praticamente sempre, non si è parlato più dei contratti dei capitani da rinnovare. Pellegrini e Dybala erano prossimi a farlo, era una questione di ore. E ancora sono lì. Insigne non ne parliamo, Belotti tutto fermo, come lui (in infermeria). Kessié la distanza rimane importante. Ognuno ha la sua storia, ma c’è chi dovrebbe cominciare a firmare adesso, soprattutto quelli che sembravano vicini (vedi i primi due!): altrimenti sembrerebbe che non ci sia stata la possibilità di chiuderlo da parte delle società. E’ un discorso complesso, che non si può esaurire in poche righe. Ed è anche giusto che le società abbiano i loro punti fermi. Ma certi capitali è giusto non strapagarli, ma sarebbe il caso anche di non perderli…
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