Addio a Beppe Gol, Plastino, Alvino e De Giovanni ricordano Savoldi "il Bergamasco-Napoletano"
Il mondo del calcio piange la scomparsa di Beppe Savoldi, ex attaccante che si è spento all’età di 79 anni dopo una lunga malattia.
Ascolta il podcast
Radio Tutto Napoli /
00:00
/
00:00
Il mondo del calcio piange la scomparsa di Beppe Savoldi, ex attaccante che si è spento all’età di 79 anni dopo una lunga malattia. Figura iconica del calcio italiano, Savoldi ha lasciato un segno profondo soprattutto per le sue doti realizzative e per il percorso costruito con determinazione nel corso della carriera. A ricordarlo, tra gli altri, è stato anche il giornalista Michele Plastino, intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video: "La notizia mi è giunta in viaggio, la notizia di Beppe mi ha riempito di dolore.
Beppe Savoldi non è stato solo un grande giocatore, è stato un mito ma per me soprattutto un amico perché ho fatto tante cose insieme a lui, tante trasmissioni, le ho fatte sia a Bologna che a Napoli. Beppe è un mito e ci soffro molto per questa notizia, però lo voglio ricordare in un certo modo, buttiamo la palla per aria, state tranquilli che arriva sempre prima lui di testa e fa gol. E’ sempre stato così, uno dei più grandi colpitori di testa che abbia conosciuto e passava poi per saper fare questo soprattutto, ma vi assicuro che poi con i piedi lui era anche bravo. Anche a Napoli ha dato un grande contributo, però siccome tutti questi calciatori passano per quelli che poi magari con i piedi non erano granché, invece lui era anche molto dotato tecnicamente”.
A ricordarlo, tra gli altri, è stato anche il giornalista Carlo Alvino a Radio TuttoNapoli.net:
"Un pezzo di storia del Napoli, e un pezzo di storia bella, ci ha lasciato Beppe Savoldi.
Era noto come “mister due miliardi” e con lui se ne va anche un pezzo di storia romantica. Era un altro calcio, il calcio degli anni ’70. Arrivò a Napoli con l’obiettivo di vincere lo scudetto, era questo il sogno del presidente Corrado Ferlaino. Savoldi non riuscì a conquistare il titolo, ma conquistò di diritto il cuore dei napoletani. Un bergamasco innamorato di Napoli, viveva sulla collina di Posillipo, al parco Ruffo. Per lui era un orgoglio aprire il balcone e avere la città ai suoi piedi. Si innamorò profondamente di Napoli e lo ha sempre ribadito nel corso della sua vita. Un abbraccio forte va a Beppe e a Gianluca Savoldi, che ha vestito la maglia del Napoli e che rimarrà sempre nel cuore dei tifosi. Ciao Beppe, buon viaggio”.
Maurizio De Giovanni ricorda Savoldi: "E' stato un grande mito! Con lui nacquero dei sogni"
"Difficile dire cosa è stato Savoldi per noi che eravamo ragazzi negli anni ’70, nei primi anni ’70 e fino a quegli anni ’80 che cambiarono il calcio in effetti.
Savoldi è stato un grande mito, arrivò con enormi aspettative, mister due miliardi, con lui nacquero delle aspirazioni, nacquero dei sogni perché il Napoli di Vinicio, col grande Clerici era stato sull'orlo, a un passo da un successo incredibile e poi arrivò Savoldi che era uno dei più celebrati centravanti del campionato italiano. Per cui credevamo tutti che Savoldi fosse il tassello che mancava, non fu così, ma rimase un grande idolo per tutti quanti noi. Beppe gol è rimasto nel nostro cuore, per cui oggi è un pezzo della nostra stessa identità che viene meno, lo salutiamo col sorriso e con un enorme abbraccio”.
© foto di Balti Touati/PhotoViews
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






