Cremonese, Giacchetta: "Con il Napoli spero di avere un bel pullman a due piani a disposizione"
Ospite di Radio CRC, il direttore sportivo della Cremonese Simone Giacchetta ha parlato della sua esperienza da calciatore con la maglia del Napoli: "Sembra impossibile, ma è successo: ho avuto la possibilità di giocare con Diego Armando Maradona nella stagione del 1988, l’anno in cui il Napoli vinse la Coppa UEFA. È stata un'esperienza bellissima quella che ho vissuto a Napoli. Avevo appena 18 anni. A quei tempi la comunicazione non era come oggi dove ti fanno vedere di tutto. Quando scendevi in campo non avevi chiara l’immagine del calciatore di Serie A e del fuoriclasse che avevi di fronte. Vedere Maradona da vicino è stata un’emozione incredibile. Auguro a tutti i ragazzi di vivere un'esperienza simile poiché ritrovarsi di fronte al proprio idolo e al giocatore più forte del mondo non è una cosa che capita tutti i giorni. Dopo di che, quando devi giocarci, spogliarci insieme e ricevere un suo passaggio è una gioia indescrivibile".
Sulla prossima gara tra Cremonese e azzurri: "Pullman davanti la porta? Giampaolo è un ottimo tecnico che fa giocare la squadra. Quando si affrontano le squadre grandi contro squadre piccole, queste ultime diventano vittime predestinate e per questo l’espressione: “Mettere un pullman davanti alla porta” rappresenta la normalità. Se questo, però, vuol dire portare il risultato a casa, spero di avere un bel pullman a due piani a disposizione.
Zerbin si è posto benissimo con noi alla Cremonese con grande entusiasmo e volontà. Magari faceva fatica ad essere competitivo in una rosa di alto livello come quella del Napoli. La scelta di andare a giocare è stata corretta. Con il Napoli abbiamo un accordo che prevede il riscatto obbligatorio in casa di salvezza. Noi ci auguriamo di poter riscattare Zerbin così da farlo diventare un giocatore della Cremonese a tutti gli effetti".
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






